Pensieri sul tazzone
Non so se ho mai confessato che raggiungo l’estasi creativa quando sono seduto sul cesso oppure quando mi faccio la doccia oppure nel cuore della notte, quando mi alzo dal letto per andare a bere (acqua o coca cola, raramente amaro lucano).
Questo per dire cosa? Che tempo fa sognavo di scrivere per vivere. Volevo fortemente guadagnarmi da vivere solamente scrivendo… riga dopo riga, documento word dopo documento word, cartella dopo cartella. Un bel giorno invece capii che non era così che stavano le cose e ora sono seriamente convinto che chi vive di sola scrittura abbia seri problemi nel sociale.
Certo, qualcuno potrà farmi notare che non è nemmeno bello creare e ideare mentre si produce merda (bella ’sta metafora) ma il fine giustifica i mezzi.
Post it: stamattina sono andato a donare per la seconda volta. Mi sento ancora più
buono
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8 Responses to “Pensieri sul tazzone”
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No, scusa, non ho capito la storia del vivere di sola scrittura: intendi che ha problemi sociali chi si guadagna da vivere con la sola scrittura o chi si dedica solo ed unicamente alla scrittura?
In entrambi i casi mi pare una cavolata - ma in particolare nel primo.
Intendevo dire chi si dedica h24 solo e soltanto alla scrittura, ammesso che al giorno d’oggi esista una persona dotata A)di tanto talento e B)di tanto tempo a disposizione
in rari casi ti alzi di notte per bere amaro lucano?!?!
solo quando mangio like a beast!
hai presente le iene appanzate che cercano un po’ di sollievo mangiando l’erba? ecco: io le erbe non le mangio e non le fumo: le bevo, eheheh!
Ciao Lua!!!!
Buon Anno!!!
=:)
Patty
Beh, in questo caso penso che dedicare ventiquattro ore al giorno ad una qualsiasi attività sia una malattia, non certo solo dello scrivere.
Comunque, non ti dispiacere se ti dico che non mi piace molto la pratica dei “commenti incrociati”: stai pur certo che, anche se non mi avvisi, prima o poi torno a leggere le risposte ai commenti (magari a volte ci metto un po’, ma torno!)
Ehm, ricommento per correggere il link del mio blog: non so perchè ma prima ho inserito un inesistente dominio che esiste solo nei miei sogni °_°
eheheh, tranquillo.
Comunque hai capito il senso del mio post sulla scrittura h24, meno male
Sto per venire a dare un’occhiata al tuo blog: mi serve uno spunto per il prossimo libro da acquistare, visto che ho finito “Le mille luci di New York”