Dove c’è Barilla c’è cassa…integrazione

Mi scoccia dover parlare di questioni riguardanti il luogo in cui vivo perché succede (senza fare troppo gli ipocriti) che chi vive altre realtà se ne frega altamente o nella giusta misura di fatti legati ad uno specifico luogo.

Il caso di cui vi accenno è però differente. Innanzitutto, coinvolge un’azienda italiana conosciuta in tutto il mondo per la sua pasta e i suoi prodotti alimentari. In secondo luogo, perché quest’azienda ha chiuso lo stabilimento di Matera dal primo gennaio, lasciando senza lavoro parecchia gente con prole e moglie/marito a carico.

Sono attento osservatore dell’advertising e non mi piacciono proprio quelle pubblicità in cui il mondo appare soave e pulito, dove la gente si ama e si accarezza e dove una pangocciola riesce ad illuminare il giorno più buio.

Il discorso qual’è? La Federconsumatori di Matera ha raccolto l’appello del segretario provinciale dei DS Giuseppe D’Alessandro e ha invitato formalmente i cittadini a non acquistare i prodotti della Barilla, i sughi, i surgelati e i prodotti a marchio Mulino Bianco. Non è la prima volta infatti (anzi, qui ormai abbiamo perso il conto degli imprenditori specializzati in “prendi il malloppo e scappa”) che qualcuno fa i bagagli e, senza tanti complimenti, lascia la gente in un mare di debiti e guai.

Non sono molto convinto sull’utilità del boicottaggio, ma è possibile che alcuni signori debbano farla sempre franca? Boh…

Comments

2 Responses to “Dove c’è Barilla c’è cassa…integrazione”

  1. ENZO on Gennaio 13th, 2006 19:04

    Caro Amico,
    purtroppo sono le storie e i paradossi dei nostri tempi.
    ti viene pero ancor piu’ rabbia e rancore pensare che quello stabilimento e’ sorto con i soldi della gente lucana, che il suolo e’ stato concesso gratuitamente a fondo perduto……
    chissa’ in tutti questi anni quanto fatturato la Barilla ha fatto su Matera e quanto Matera sia servita alla Barilla per crescere e diventare sempre piu’ leader nel mondo della pasta.
    Purtroppo la mancata capacita’ e la poca competenza di chi ci governa (senza sparare a destra o a sinistra) ha fatto si che questa povera gente sia finita per strada a quasi.
    Infatti sono ancora incerte le modalita’ con cui ogni singolo dipendente uscira’ da Barilla.
    Una cosa comunque e’ certa la nostra terra piange, la nostra gente piange e nessuno ci ascolta.
    I tempi in un cui si cercava fortuna altrove con le valige di cartone non sono finiti, si erano solo mitigati nel corso degli anni, ma vedrete quanta gente lucana piange e piangera’ non solo alla Barilla di Matera per delusione e rabbia per un posto di lavoro che non c’e’ piu’ o diventa sempre piu’ irraggiungibile.

  2. immuzza on Gennaio 15th, 2006 13:17

    la cosa più triste è che probabilmente tutta l’italia nel giro di pochi anni farà la stessa fine.. il settore secondario (ma anche un pò il primario) sta soffrendo per la concorrenza con i mercati esteri.. e noi non siamo x nulla all’altezza..
    vivremo solo di terziario.. quindi quasi esclusivamente per spendere.. ma.. cosa spenderemo?
    x risollevare l’economia ci vuole o un miracolo o un lungimirante intervento.. il problema è che nessun politico (italiano) farà mai qualcosa i cui risultati si vedono dopo anni (e mandati)

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