Quei piccoli lavori domestici che cambiano il senso delle giornate

Ricordi quando eri piccolo piccolo e tuo nonno insegnava a tuo padre a svolgere quegli utili lavori domestici come il cambio di un lampadario, la manutenzione di armadi, tavoli e sedie che cedevano perchè troppo vecchie o perchè troppo poco adatte a sostenere pesi superiori a 60 chili?
Io lo ricordo perfettamente. E altrettanto perfettamente ricordo l’iniziale fastidio con cui ieri ho accettato di montare un tavolo nella sala da pranzo di casa.

Erano anni che non svolgevo un lavoro domestico che prevede l’uso di giraviti a stella, martelli e pinze. Procedendo con il lavoro però mi sono goduto quel tavolo che all’inizio facevo fatica ad accettare. “Ma cosa dobbiamo farcene?!” ho detto ai miei, continuando “Mi sa di vecchio, di obsoleto..e poi ’sto piede manco si regge”. Poi però ho accettato la sua presenza e, con pazienza, l’ho montato.

Morale della favola
(che poi non è una favola ma è tutto realmente accaduto..):

in casa passo la maggior parte del tempo sul pc e ieri ho avuto l’ennesima conferma di quel microcosmo pieno di idee e spunti di riflessione che è la propria casa. Di tutti gli spazi e anfratti pensativi, però, continuo a preferire il bagno.

Comments

2 Responses to “Quei piccoli lavori domestici che cambiano il senso delle giornate”

  1. Chirlie FermateLaPioggia on Gennaio 23rd, 2006 16:41

    Il bagno è decisamente fonte di ispirazioni di ogni genere! .. (e quello del risveglio e del rientro nella realtà.. per chi -come me- non connette prima della doccia mattutina)

  2. Luachan on Gennaio 23rd, 2006 17:08

    eeehh, allora andiamo d’accordissimo!!!
    perchè? vogliamo tralasciare il risveglio nel cuore della notte quando ci avviciniamo al frigorifero per bere qualcosa? altro momento catartico-creativo! ;-)

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