Cabaret Voltaire

- Per non so quale strano motivo il template che uso per il blog ha sfasato fino a poco fa  a causa di questo post. Ho dovuto quindi cancellare il post in questione e rieditarlo. Chiedo scusa a Charlie per il suo commento svanito -

Qualcuno ha scritto che dobbiamo uscire dai blog e portare le nostre idee nel mondo reale. In quella che è la vita che tutti noi quotidianamente viviamo.
In sovrapensiero nei bus o aspettando la metro, imprecando a tratti contro il moscione che deve ritirare una cosa come 20-30 pacchi provenienti da chissà quale paese e che ci sta davanti in fila, alle Poste. Oppure in auto, spazientandoci per questa luce rossa che non si decide a diventare verde. “Ma tanto”, pensiamo, “adesso torno a casa, accendo il computer (sempre se non sia acceso già e intento a scaricare musica, film e quant’altro, ndr) e scrivo due righe di protesta sul mio blog”.

Il blog a volte mi sembra una pallina di gomma antistress, di quelle che si vendono nelle cartolibrerie o nel reparto “Cazzate Varie” degli impermercati.
Leggendo questo articolo di Jean Daniel su La Repubblica, un certo nervosismo mi ha stuzzicato le dita e così mi sono ritrovato a scrivere per evitare, senza rompere qualcosa o stressare una pallina antistress (che peraltro non ho): è mai possibile che nel 2006 dobbiamo ancora essere schiavi di censure derivate da credi religiosi e governi che pensano di dover dettare le proprie leggi in tutto il mondo?

Il tema è abbastanza caldo, ragazzi miei: non ci sentiamo liberi come una volta di discutere e condannare fortemente alcune tendenze e pratiche di matrice cristiana, musulmana, ebraica, indù ecc. ecc.

Boh, sarà che sono ateo… sarà che credo fortemente nella libertà di opinione e mi sento molto vicino al buddhismo ma io ’sta storia delle vignette satiriche per cui il mondo arabo sta scatenando un putiferio proprio non la mando giù.

Comments

6 Responses to “Cabaret Voltaire”

  1. Charlie FermateLaPioggia.net on Febbraio 4th, 2006 12:34

    :-( .. và beh.. l’importante è che tu l’abbia letto.

    [ot] (mi sto accorgendo che con wordpress è semplicissimo mandare qualcosa in tilt) .. però è decisamente una piattaforma magnifica!

  2. Luachan on Febbraio 4th, 2006 13:25

    sì, è fighissimo! vedrai che inizierai a imparare un bel po’ di cose
    e utilizzare forum informatici, tipo WP Italia

  3. mapi on Febbraio 4th, 2006 18:05

    La faccenda della pallina di gomma antistress ha sicuramente del vero… anche la faccenda di portare le nostre idee nel mondo ha del vero. Ma quanta possibiltà abbiamo noi -mi chiedo- di esprimerci “realmente” per quello che siamo? Di passaggio… Mapi

  4. Luachan on Febbraio 4th, 2006 20:26

    Già…è proprio il pensiero che sta alla base di questo post.
    Passa quando vuoi ;-)

  5. HyperBROS on Febbraio 6th, 2006 10:10

    Riguardo la “faccenda” della pallina antistress … la penso esattamente come te. Per quel che riguarda le “vignette satiriche” … ti parlo come uno che ha a cuore la questione palestinese e crede in passato (e ancora oggi) si stiano commettendo errori e perpetrando ingiustizie nei riguardi di un popolo che non esagero quando definisco “oppresso” … MA … la prima cosa che mi è scappata quando ho visto i disordini suscitati da queste vignette è stata: ” … è mò stanno rompendo il … ”

    Sonop convinto che qualcuno stia agitando ad arte le acque e cerchi di fomentare la rivolta islamica nei riguardi del mondo occidentale (e cristiano) … le vignette sono solo una scusa.
    Credo purtroppo che in futuro questi agitatori di folle si inventeranno un altra scusa e un altra ancora … è a questo “gioco perverso” che dobbiamo stare attenti. Perchè mi sembra che stiamo tracciando solchi sempre più profondi tra due antiche e rispettabili civiltà!

  6. Luachan on Febbraio 6th, 2006 13:04

    sono d’accordo. sul fatto che si vuole istituire una vera e propria lotta fra culture e religioni diverse non ci piove. si fomentano le folle per deviarle da quelli che sono i problemi reali. in questo campo il presidente iraniano, per fare un esempio, è un maestro: il regime vacilla e lui che fa? fa proclami contro israele e il mondo occidentale pur di compattare il paese facendo dimenticare gli altri gravi problemi che affliggono la nazione iraniana.
    dobbiamo essere bravi, noi occidentali, a non cedere alle provocazioni e soprattutto a non individuare nell’islam il male del mondo. la questione è, comunque, un’altra: nessun regime, di nessuna natura e ideoligia, può mettere a tacere in nome di un credo religioso o politico la libertà di espressione e parola di cui l’europa stessa si è fatta portatrice. è inutile negare che i fondamentalismi si basano sull’ignoranza del popolo e tramite essa giungono i loro scopi destabilizzanti. un incontro ci deve essere, tra culture. tocca vedere se tutte le culture sono disposte ad avvicinarsi…

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