Un attimo di riflessione
Metti un lunedi sera di pioggia. Fai conto che ai tuoi amici non va di far nulla, distrutti da un’ora di corsa nell’estrema periferia della città. Condisci il tutto con alcuni giorni che passi a pensare a cosa potresti fare e come, a chi dovresti frequentare e quando, ma soprattutto perchè e mescola questa voglia di godersi presente e futuro con i fantasmi del passato: ti ritrovi nel letto, alle undici di sera nel buio della tua stanza interrotto dai flash delle auto che percorrono la statale, con le cuffie del lettore cd di turno, immerso nell’ascolto di un disco che regalerei a tutti gli innamorati del mondo ma soprattutto a chi crede che il passato sia polvere da nascondere sotto il tappeto dei ricordi.
Era da tempo che non ascoltavo interamente Judgement degli Anathema. Forse nessuno di voi conosce il mio passato da metallaro convinto e praticante, eheheh. Fa male sentire il cambiamento portarti via una parte di te che credevi non dovesse abbandonarti mai. E invece è stato proprio quel cambiamento a rendermi una persona migliore e sono contento delle mie attuali passioni e della visione che ho della vita in genere.
Ma quelle note riascoltate per l’ennesima volta nell’intimità della sera mi hanno rituffato in un passato di amori e delusioni che credevo non esistesse più, inghiottito dalla nebbia notturna che mangiava sogni e atti sessuali del momento, senza pensare a cosa mi riservasse il domani.
Sapete cosa ci rende bambini, ancora una volta? Riuscire a goderci il presente senza dover per forza pensare al futuro. Sapete invece cosa ci fa diventare grandi? Smettere di pensare a gioie e delusioni per gettare lo sguardo sempre più oltre il domani.
Comments
2 Responses to “Un attimo di riflessione”
Leave a Reply



… in una parola sola: Nostalgia?
A me capitano strane giornate, tipo questa … o periodi più o meno lunghi, 1 giorno, una settimana, in cui penso di voler cambiare frequentazioni, e magari lo faccio trascurando a volte gli amici più cari, che si preoccupano e notano questo “allontanamento”.
Ritorno da loro, mi “ritrovo” e tutto il mondo che mi gira intorno è sempre più bello. Dopo qualche tempo di nuovo la stessa sensazione, a volte di vuoto totale, o di qualcosa che manca, o che peggio ancora hai perso, e realizzi di aver commesso i soliti errori che pensavi di aver metabolizzato, qui parlo di donne … sigh! … Non so cosa voglio dirti con questo commento. Forse è solo un pretesto per pubblicare qualcosa che vorrei scrivere sul mio blog ma che non ho il coraggio di fare.
Appena trovo un attimo di tempo provo ad ascoltare questa Judgement di cui parli … ti consiglio altrettanto di ascoltare in particolare il brano “easy song” di questo max min (http://www.maxmin.ws) che ho citato nel mio ultimo post.
l’ho ascoltato: mi piace, mi piace.
Comunque non si tratta proprio di nostalgia: più che altro è la conferma che il passato non è tutto da buttare…