Custodi dei Sensi raggianti

Se c’è un momento che mi rende simpatica l’arte è quando essa dà la possibilità di interagire con le opere e le installazioni che la rappresentano.

Lo scorso sabato ho visitato la mostra Cavalieri Raggianti - Custodi dei Sensi, che resterà aperta fino al 7 maggio e perdipiù gratis.

Non sono un esperto d’arte nè vorrei esserlo, ma le cose che mi hanno trasmesso le varie installazioni immerse nelle atmosfere magiche degli ipogei delle chiese rupestri di Madonna delle Virtu’ e San Nicola dei Greci sono palpabili, nel senso stretto della parola.
Partire con la visione delle artistiche caricature dei Cavalieri della Bruna, costruite con gli oggetti più vari (dai chiodi ai tappi di plastica delle bottiglie di spumante), toccando con mano i recipienti colmi di prodotti della nostra terra (grano, fave, ceci) e l’acqua fresca dei nostri monti, odorando il vino sgorgante dalle bottiglie finendo in un secchio mai pago di bevande. Oppure essere rapiti dalle forti essenze di spezie racchiuse in cocci di terra cotta o soffermarsi a vedere i giochi di ombre che rapiscono la sensibilità di ognuno.

Un momento di meditazione mentre le casse intonano canti gregoriani nella sala principale degli ipogei, un’antica chiesa trasformata in pensatoio zen.

Se capitate da queste parti, vi consiglio vivamente di visitare la mostra, tanto più che viene ospitata in un luogo che vi farà tornare indietro nel tempo e vi catapulta dalla preistoria al medioevo fino ai giorni nostri. Io sarei andato anche se ci fosse stato un biglietto da pagare, ne sono certo. Interazione, legami con la terra d’origine e catarsi spirituale: ecco l’arte che mi piace.

One Bourbon, one Scotch, one Beer

Hai presente quando un amico se ne va non sapendo quando tornerà e soprattutto se sarà cambiato o meno? Ecco, io mi sento così.
Ieri sera ho salutato il Bourbon Street dell’amico Nino assieme ai miei amici, ai DipintoDiBlues e a tanta altra gente affezionata a quelle mura che per tante serate ci hanno visto ridere, dire stronzate, andarcene sotto e scatenarci come malati di mente.

A me il Bourbon era caro, davvero: la prima volta che sono uscito con la mia ex l’ho portata lì, quando ancora non conoscevo Nino. Ricordo ancora le risa tra noi e la birra che faceva da spartiacque alle nostre paure.
Adoravo il Bourbon Street perchè rappresentava un rifugio dalla monotonia materana, dai locali dove se non sei tirato come una pista di coca o agghindato come un albero di Natale a festa ti senti tagliato fuori.
Blues, country e musica rock hanno allietato le serate passate con gli amici a bere cicchetti di rum mentre ci si poneva i grandi perchè della vita (chi siamo? dove andiamo? e soprattutto..c’era rigore su Ibra?)
Il terrazzino che si getta quasi a strampiombo su quel panorama mozzafiato che per noi materani è come la Death Valley per i californiani…..i libri della official bookcrossing zone e l’emozione di vedere i nostri nomi e quello del locale su tutti i quotidiani regionali….gli sgabelli al bancone per dire quattro stronzate e progettare, programmare, visionare quelli che potevano essere gli scenari alternativi delle nostre vite serali.

E’ andata così e seppur per un momento ho odiato Nino per avermi dato la triste notizia della chiusura del suo locale, sono stato felice quando mi ha detto che adesso avrà più tempo da dedicare a se stesso, alle sue donne ;-) e alle nostre partite di calcio a 5.

Non fa nulla se è Pasqua e siamo sempre i soliti quattro stronzi a dire le stesse cose da tempo..
Fa nulla se ci si ritrova col culo per terra…
Non succede niente se il tuo locale preferito, per via dell’abietta mentalità dei miei concittadini, chiude e chissà se riaprirà…
…siamo contenti lo stesso, ragazzi: sempre noi, sempre le nostre risate, senza astio nè rancore ma solo con tanta voglia di ricominciare. Quella che, spero, non manchi a Nino.

Ciao Bourbon Street, mi hai ascoltato quando desideravo starmene solo e hai saputo emozionarmi con la tua atmosfera quando ero circondato dalla gente: sei stato un caro amico!

..e sono 27…

Non per una insoddisfatta manìa di protagonismo e nemmeno per un insensato narcisismo voglio dirvi che oggi compio 27 anni!
Sù, sù…fatemi gli auguri!

N.B. Se non mi leggete spesso, ultimamente è per una serie di motivi che mi tengono
A. lontanto dal computer
B. lontano dalle idee
C. vicino alla meditazione :-)

Tranquilli, tornerò più vispo che mai. E’ che ’sto cambio di stagione proprio mi salassa….