One Bourbon, one Scotch, one Beer
Hai presente quando un amico se ne va non sapendo quando tornerà e soprattutto se sarà cambiato o meno? Ecco, io mi sento così.
Ieri sera ho salutato il Bourbon Street dell’amico Nino assieme ai miei amici, ai DipintoDiBlues e a tanta altra gente affezionata a quelle mura che per tante serate ci hanno visto ridere, dire stronzate, andarcene sotto e scatenarci come malati di mente.
A me il Bourbon era caro, davvero: la prima volta che sono uscito con la mia ex l’ho portata lì, quando ancora non conoscevo Nino. Ricordo ancora le risa tra noi e la birra che faceva da spartiacque alle nostre paure.
Adoravo il Bourbon Street perchè rappresentava un rifugio dalla monotonia materana, dai locali dove se non sei tirato come una pista di coca o agghindato come un albero di Natale a festa ti senti tagliato fuori.
Blues, country e musica rock hanno allietato le serate passate con gli amici a bere cicchetti di rum mentre ci si poneva i grandi perchè della vita (chi siamo? dove andiamo? e soprattutto..c’era rigore su Ibra?)
Il terrazzino che si getta quasi a strampiombo su quel panorama mozzafiato che per noi materani è come la Death Valley per i californiani…..i libri della official bookcrossing zone e l’emozione di vedere i nostri nomi e quello del locale su tutti i quotidiani regionali….gli sgabelli al bancone per dire quattro stronzate e progettare, programmare, visionare quelli che potevano essere gli scenari alternativi delle nostre vite serali.
E’ andata così e seppur per un momento ho odiato Nino per avermi dato la triste notizia della chiusura del suo locale, sono stato felice quando mi ha detto che adesso avrà più tempo da dedicare a se stesso, alle sue donne
e alle nostre partite di calcio a 5.
Non fa nulla se è Pasqua e siamo sempre i soliti quattro stronzi a dire le stesse cose da tempo..
Fa nulla se ci si ritrova col culo per terra…
Non succede niente se il tuo locale preferito, per via dell’abietta mentalità dei miei concittadini, chiude e chissà se riaprirà…
…siamo contenti lo stesso, ragazzi: sempre noi, sempre le nostre risate, senza astio nè rancore ma solo con tanta voglia di ricominciare. Quella che, spero, non manchi a Nino.
Ciao Bourbon Street, mi hai ascoltato quando desideravo starmene solo e hai saputo emozionarmi con la tua atmosfera quando ero circondato dalla gente: sei stato un caro amico!
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8 Responses to “One Bourbon, one Scotch, one Beer”
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He! Le stesse parole che ho usato io. Sono appena tornato dall’ultima serata al Bourbon non ufficiale. Insomma. Un misto di sensazioni mi assalgono, la chiusura del Bourbon coincide con altre chiusure, altre porte che si chiudono e altre che si aprono. Stana giornata, strane giornate. Certo la cosa mi dispiace. E’ stato bello vedere tante e belle persone … questo “evento” mi ha lasciato un bellissimo segno, un ricordo che porterò con me, e lo vedo come un nuovo inizio. Credo che l’avventura non sia finita, anzi … ripeto è un nuovo inizio. Siamo sempre di più e più convinti semmai, con la musica, con i libri, con le iniziative … fare fare fare in un contesto che offre molti stimoli che in pochi riescono a recepire. Ma sono ottimista, il Bourbon faceva quasi da catalizzatore di buone “energie” … ora sto diventando patetico … mi fermo. Bello questo post Carlo, e ti auguro di tornare a postare più spesso
Donato, spero davvero che Nino riparta tra qualche mese: io sarò il primo a dargli una mano. Per quanto riguarda il postare più spesso, stanne certo
Carlo, non disperare. Cerchiamo di essere positivi. Iniziative ce ne saranno anche a prescindere dal Bourbon che pero’ e’ servito a tanto. il solo fatto di averci fatto conoscere e diventare amici, di averci fatto conoscere un sacco di altre belle persone.
Ci ha fatto scoprire che non siamo soli come pensavamo. Che nonostante tutto, ci sono ancora persone che la pensano come noi.
Io ora cerchero’ di concentrarmi su qualcosa di positivo per la citta’, cioe’ cerchero’ di aiutare Donato e i ragazzi della Blues On nell’organizzazione dello spettacolo del 1 Maggio.
Io ci credo ancora in questa citta’. Gli ultimi mesi del Bourbon mi hanno regalato questa grande sensazione.
Beh, questa allora è una gran cosa. Ricordo ancora i discorsi tra noi sul MSN, quando mi dicevi che volevi andar via da qui e io che ti fermavo dicendoti “addò aggì?”

Non sto disperando: vivo solo un periodo un po’ così..sai, la sindrome dell’abbandono..
Se serve una mano per l’organizzazione dello spettacolo fatemi un fischio, ok? Mi piacerebbe tanto…
P.S. Ma la maglia che indossavano sabato sera i DipintoDiBlues si può avere?
Certo che si può avere
… dietro pagamento di una modica cifra che servirà a pagarci i costi dello spettacolo e (si spera) di altre iniziative in cantiere. Una mano è sempre bene accetta! Alla prox riunione faccio un fischio e magari vieni anche tu che ne dici?
Bene bene bene…
ci sto!
Inviami via mail il n° di cellulare e la tua email dove contattarti Carlo! Per domenica pomeriggio abbiamo una riunione. ciao