maggio 30th, 2006 — 11:36am
E’ proprio vero che l’iPod è diventato uno status symbol (poco status ma molto symbol).
Se amate portarvi la musica anche nei bagni pubblici ma non siete seguaci delle mode e delle tendenze, qualcuno ha pensato a voi (con tanto di manifesto e propaganda)
1 comment » | Creatività
maggio 22nd, 2006 — 1:07pm
Tra sets cinematografici, mostre dedicate al design italiano per eccellenza e futuri telepass, non so più se chiamarli Sassi o Sunset Boulevard …
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maggio 5th, 2006 — 12:07pm
C’è chi vende la propria anima su eBay e chi inventa la blog-T shirt e tutti noi speriamo di indossarla quanto prima…(ma sai che figata tenerla addosso in una serissima conferenza stampa mentre in petto appare la scritta “Pausa caffè”!!).
2 comments » | Creatività, Notizie internettiane, Simpatie varie
maggio 3rd, 2006 — 12:42pm
Sulla strada.
Prendi un cd e lo inserisci nel lettore.
L’auto scorre dritta sulle lingue d’asfalto che decidi di farle percorrere.
Vai via seguendo l’orizzonte, quasi senza una meta e il disco è lì che ti appassiona, ti coinvolge. Ti prende tanto da farti scambiare il volante per una batteria e il cambio della marcia per una chitarra o…chessò?!…un basso. Smorfie di gioia attraversano il tuo viso imbecille e i falsetti ormai si sprecano tanto che vieni preso per la controfigura strabica di Bruce Dickinson. E così ogni giorno, ogni settimana, ogni mese su ogni caspita di strada mentre tu, rincoglionito dal suono, ti chiedi come cazzo fa a piacerti così tanto. Finchè…taratataaaam…il disco compatto inizia a scocciarti e cerchi una ragione in più per liberartene. Esci dall’auto senza nemmeno azionare il freno a mano, rischiando di farti gioiosamente male, cercando all’impazzata un cd che rimpiazzi quello di cui ti sei stufato. Poi..evviva..lo trovi. Te lo godi per giorni, mesi, forse anni. O forse non te lo godi proprio e lo getti nel cesso delle cianfrusaglie dopo qualche ora.
Sulla strada, ancora una volta.
Ma a piedi.
Decidi di pestare il suolo asfaltato con le scarpe da tennis, imprimendo le tue tracce che presto pioggia e vento cancelleranno.
Il tuo compagno di avventure, il lettore cd, è lì che ospita un altro compact. Questo disco lo ami, cazzo se lo ami! Ti prende sin dalle prime note e già pensi di essere di fronte al disco che ti cambierà la giornata. E magari, forse, la vita. Inizi a correre, trattenendo tra le mani sudate il marsupio che ospita il lettore.
Ma iniziano i problemi.
Il disco ogni tanto salta e la musica si interrompe.
Poi, come un bambino felice, clicchi su Play e il disco è di nuovo in movimento che ti pompa la musica nelle orecchie attraverso le cuffiette. Altri 5-6 minuti e il compact decide di saltare di nuovo. Tu, senza perdere la pazienza, ti fermi e lo rimetti in moto.
E va, la musica va, con la paura di sentire un’altra volta il silenzio che quatto quatto invade i tuoi timpani. Oppure con la speranza che il disco smetta di saltare come una ranocchia impazzita in quel fottuto lettore cd. Invece no, continua a saltare. Maledettamente. E tu lo ami ancora e sempre di più, maledettamente.
Irrimediabilmente ti accorgi che salta in continuazione senza stabilità e decidi di togliere il disco che fino a 15 minuti fa ti ha fatto eiaculare dalla gioia. Con la speranza di trovare un cd altrettanto emozionante ma più stabile.
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