Mi sonno innamorato

Di queste due signorine qua:

Da Settembre…

..non cadranno foglie, ma per un mese sarò qui in basso per il corso in Egolab.

Ho sempre amato l’Eur. Per il suo parco, per la torre (di cui non ricordo il nome) che di sera sembra un fungo gigante luminoso, per il PalaLottomatica da cui sembra che, da un momento all’altro, usciranno tanti piccoli e simpatici alieni.

Soprattutto lo amo dopo aver saputo che il Parco del Lago è coperto (o sarà coperto, non l’ho capito) da una rete Wi-Fi. Il mio Toshiba Satellite ringrazia.

Ditelo con Flickr

E N D 05-11-05_1714.jpg orange letter f L

Wind of Change

No. Non voglio celebrare la grandezza degli Scorpions con uno dei loro più grandi successi. Con Wind e Aldo Giovanni e Giacomo, milioni di italiani hanno riscoperto l’utilità e il significato della parola canicola. Che con queste temperature non è mica cosa da nulla. La sento pronunciare da chiunque, giuro: nei campi di calcio a 7 dove solitamente mostro le mie abilità balistiche mancine; nelle viuzze del centro storico; nei discorsi concitati di cucina delle mie vicine e fra i tavoli di un bar nella centralissima Via Roma. Addirittura il TG1 si concede francesismi dell’ultim’ora parlando della canicule asfissiante che sta colpendo la Francia. La forza di un testo, eh….

Ah, ho assaggiato Aquarius, ieri sera. Un misto tra Gatorade e Sprite. Da riprovare dopo una partita di calcio. Intanto ho votato lo spot B, ma solo per il soggetto che esce dalla conchiglia ;-). Però mi piace il claim dello spot A, Stay fluid: molto più diretto, urban e masticabile di Restituisce ciò che la vita quotidiana consuma, non trovate?

Scegliere? Questione di istinto!

Non so perchè ma ogni anno, in questo periodo, progetto stravolgimenti della mia vita.

Comunque, in attesa di partire per Roma e svolgere questo corso - cerco casa in zona Marconi o Garbatella, a proposito - sono stato ammesso a quest’altro corso di formazione, qui a Matera.

E’ bello avere la conferma della validità delle proprie capacità. Qualche giorno fa, impegnato nel colloquio per il corso di ICT Photographer, ho parlato del mio blog, dell’interesse che ho per il visual delle campagne pubblicitarie, dei miei tanti lavori e lavoretti svolti. Di fotografia ne so davvero poco, eppure sono arrivato sesto in graduatoria, davanti a gente che con la fotografia è a stretto contatto.
Ora, tutto ciò mi porta a una riflessione. Merito mio? Non solo: merito anche delle mie fonti sul web e su carta stampata. Sono uno dei classici esempi di self made man, forse?  Può darsi, ma il merito più grande che ho è quello di aggiornarmi sempre e comunque, dimostrando curiosità per le novità e per tutte quelle cose applicabili al campo della comunicazione. Le esperienze di vita giocano un ruolo fondamentale e forse devo anche ringraziare la staticità della stragrande maggioranza dei mie concittadini se ho questa voglia di emergere.

No, nessuna polemica. Il tempo è galantuomo…

Campioni del mondo, criiibbioooo!

Non versavo lacrime da parecchio tempo. Non le ho versate nemmeno per la mia ultima storia, figuratevi un po’. Ecco perchè, nonostante tutto, amo ancora il calcio. Gli abbracci degli amici, le urla di gioia dopo 120 minuti di ansia insostenibile. E le lacrime. Silenziose, strozzate, sono scese sul mio viso. Ti ringrazio, dio pallone, per le emozioni che ancora mi e ci regali.

E adesso lo grido anche io, con tanto di tricolore - a proposito, il direttore di Liberazione (Piero Sansonetti) accusa di becero nazionalismo tutti noi che abbiamo invaso le piazze per festeggiare le vittorie entusiasmanti degli Azzurri: qualcuno gli dica che si trova in Italia e non a Cuba, per favore! - e con l’affetto delle persone con le quali ho condiviso gioie e dolori dell’ennesimo mondiale. Si va!!

N’haka..zzata!

Fanno bene a incavolarsi. I neozelandesi, dico! Certo, un po’ di coerenza potrebberlo mostrarla, dopo aver venduto la sacralità della haka - la famosa danza dei Maori usata dagli All Blacks prima di ogni loro partita - all’Adidas, tempo fa. Ma le mamme agguerrite e motorizzate Fiat che ballano la haka, hanno fatto storcere parecchi nasi.
Anche il mio.
Perchè? Non è possibile che un’agenzia come Leo Burnett produca uno spot la cui idea di fondo (la haka, appunto) è stata in passato presa e ripresa (molto più simpaticamente di quella dell’agenzia americana) della versione nostrana per la nuova Fiat Idea.
Perchè le chiamano ancora agenzie creative? Svecchiatevi!