Un taglio e via…

Perché non insegnano marketing ai barbieri ultra-sessantenni-rincoglioniti che ci mettono un minuto per arrivare dalla poltrona su cui è accomodato il loro cliente al tavolo degli attrezzi da lavoro (forbici, rasoi, spazzole ecc. ecc.)?

Perché non insegnano un po’ di CRM ai barbieri che non sanno accontentare il proprio cliente (anche quello non prettamente abituale), il quale richiede un taglio talmente facile che pure il boxer del mio vicino di casa lo saprebbe fare, criii….calma, Carlo, calma!

Chi mi conosce sa che non ho una capigliatura folta però sa anche che una volta a settimana mi reco dal mio barbiere di fiducia - ciao Ueluccio! - nel quartiere San Pardo, a Matera. Il buon Ueluccio ha sempre saputo accontentare le mie esigenze di cliente scassamaroni, sin dal primo giorno in cui mi sono presentato nella sua bottega. Non sono esigente, sia chiaro (anche perché con i capelli che mi ritrovo che esigenze dovrei avere?) ma porto esclusivamente i capelli corti, soprattutto dai lati. Un taglio che richiede, in tutto, circa 10-15 minuti di lavoro.

Bene, stamattina mi sono recato in questa bottega artigiana barbieresca situata una traversa dopo la via della mia abitazione romana. Entro, dico buongiorno, - sono educato - mi guardo attorno (foto della Lazio e delle Frecce Tricolori sparse per il locale, molto retrò) e il mastro barbiere mi fa accomodare. Prima che il maestro - dei miei maroni - inizi il suo lavoro, gli chiedo di passarmi la copia de La Repubblica che era soavemente appoggiata (ovviamente è purosarcasmo) all’estremità di una colonna di settimanali e magazine vari. Bene, il tipo è pronto. Io gli illustro il tipo di taglio che desidero e lui annuisce. Si mette a lavoro. Intanto io leggo delle dichiarazioni del papa (ci sarebbe da scrivere un altro post ma evito dato che già sono incazzato..) e il vecchio rinc…il vecchio barbiere, dicevo, inizia a tagliuzzare i peli del collo. Poi pian piano (sembra una motozappa a vapore, ammesso che siano mai esistiti motozappa del genere) passa alle basette. Io allora insisto e gli dico che il mio barbiere, a Matera, passa la macchinetta ai lati e riesce a tagliare addirittura i capelli tagliati da una sola settimana mentre il vecchio balord…il vecchio barbiere dice che i miei capelli sono troppo corti, nonostante sia da 15 giorni che non li taglio. Onde evitare di incazzarmi, gli dico almeno di provarci e lui sì che ci prova, ma con un adattatore del rasoio elettrico che non taglierebbe nemmeno i peli ascellari del marito della figlia di Fantozzi.

Alla fine, tutto contento (lui, perché io sono nero) mi dice “Prego”. Mi fa alzare mentre io prendo gli occhiali da sole e il borsello poggiati su di una sedia e gli chiedo quant’è il tutto. La vecchia merd…la vecchia volpe con camice celestino dice, tutto contento (e te credo, mortacci tua!): “Diesci euro e scinquanta”. Avrei voluto rispondere :”Sti gran cazzi” ma mi sono trattenuto. Ho pagato, gli ho ricambiato il sorriso e me ne sono andato.

Ovvio che non mi vedrà più, nemmeno se dovesse usare un telescopio in dotazione alla Nasa.

Non so, la gente sta fuori dalle orbite. Io mi sarei vergognato a chiedere tanto per nulla, davvero. Ci avrà messo due minuti, in tutto. E non ha nemmeno soddisfatto la mia richiesta. Non c’è un servizio clienti Barbofone? Un numero verde? Un Hair Customer Care?

Vabbè…porc….gli auguro di spendere i miei soldi in 5 supposte da un chilogrammo l’una….

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