Avi sconosciuti e parcheggi indesiderati

Quando ho visto questo spettacolo della storia, due sono stati i pensieri balzati nella mia testolina:
- Chissà chi erano e cosa facevano queste persone qua?
- Ci sarà qualche mio avo, in mezzo a loro?
Alla prima domanda, probabilmente, riusciranno a dare una risposta archeologi e personale dell’Università di Basilicata (che si trova a 50 metri dal luogo degli scavi, ossia la piazzetta adiacente la Chiesa di San Giovanni Battista).
Alla seconda domanda non resta che dare una risposta di fantasia.
—-
Questione parcheggi: tramite HyperBros, vengo a conoscenza di una protesta civile e tutta online contro la costruzione di un (l’ennesimo) parcheggio a Matera. Niente di male se non fosse per il fatto che le ruspe da qualche mese stanno lavorando in una delle zone più caratteristiche della città per costruire un parcheggio. Per capire un po’ la questione, andate su SassiKult e fatevi un’idea di quella che è l’attenzione verso i patrimoni artistici qui in Italia.

A me non piace essere polemico e penso che chi legge questo blog si sia reso conto che ogni piccola o grande critica che muovo verso qualcosa o qualcuno è sempre costruttiva. Solo mi domando come si possa concepire la costruzione di un parcheggio nei Sassi, dichiarati nel 1993 dall’Unesco - per chi l’avesse dimenticato - patrimonio mondiale. E’ come se si costruisse un parcheggio sotto Piazza del Campo, a Siena, o affianco al Colosseo.
Vox populi
Per due motivi il titolo di cui sopra.
- Ieri ho finalmente ricevuto il codice per divenire a tutti gli effetti utente di Vox. Ho aperto un blog senza pretese per la comunicazione aziendale, a dire il vero. Condividere consigli, soluzioni e idee all’interno dell’agenzia con cui collaboro e far conoscere soprattutto modalità tecniche e comunicative per la gestione di un blog.
Vox mi sembra una piattaforma ideale per chi è agli inizi. Non si installa nulla, quindi niente database MySql da mettere in piedi o hosting da acquistare, nessuna installazione di plugins per i tags, editor facile da usare, grafica vivace, possibilità di uploadare e integrare vari formati (video, audio, libri - anche by Amazon -, foto). Sono rimasto un po’ deluso per i templates disponibili, a dire il vero: mi ci vedete bloggare con gli elefantini o i fiorellini sparsi per l’header? Ghghgh..
Unico problema riscontrato: non sono riuscito a caricare una foto sul primo e finora unico post editato e non so se sia un mio problema. Riproverò a breve. Alla fine comunque lo consiglio in quanto mi sa molto di Web 2.0 - merito soprattutto di Ajax -, per i motivi di cui sopra e soprattutto perché, pur essendo un dominio di secondo livello, il .vox è facilmente memorizzabile.
- E’ giusto che i media diano risalto alle politiche - liberticide e non - di paesi come l’Iran ma è altrettanto giusto cominciare seriamente a parlare di quanto siano disdicevoli (mi sto trattenendo) certi atteggiamenti. Sui nostri blog parliamo tanto di nuove forme di comunicazione, condivisione del sapere e delle idee mentre in alcune zone del mondo la stessa comunicazione viene ostacolata quotidianamente. Girano le palle a me che sto a migliaia di chilometri lontano da quelle zone, figuriamoci a chi ci vive…
Arte, wireless e Sassi
Voglio segnalarvi due cose che in questi giorni capitano qui a Matera.
Ieri, alla presenza del ministro Rutelli, è stato inaugurato il Musma, il Museo della Scultura Contemporanea. Qui potete leggere le informazioni sul nuovo complesso, ospitato nel Palazzo Pomarici (Via San Giacomo, Rione Sassi) e vedere soprattutto quali artisti hanno donato le loro opere al neonato museo materano.
Vorrei riportare una parte dell’articolo di presentazione riportato sul sito della Fondazione Zétema, l’ente a cui sono state donate le opere e che, insieme con il Circolo La Scaletta, ha messo in piedi il Musma:
Si è consapevoli che proprio una città come Matera non può vivere solo di passato ma deve anche trasformare il proprio retaggio storico in testimonianza di nuova cultura. Il Museo della Scultura Contemporanea, dunque, sarà un’area stabile e disponibile per ospitare i nuovi linguaggi dell’arte e per costituire una opportunità di educazione e di approfondimento delle espressioni della creatività del nostro tempo.
Speriamo bene. Mi piace pensare a Matera come ad un cantiere aperto di nuove forme di comunicazione artistica creativa.
—-
Qualche giorno fa ho scoperto che dal 11/10/2006 al 31/12/2006 i materani e i turisti che alloggeranno o si recheranno nei Sassi avranno a disposizione una connessione wireless completamente gratuita.
Il progetto, nato da un accordo stipulato da WiOne e Datacontact, prevede la copertura WiFi degli antichi rioni Sassi, con la possibilità (per chiunque) di avere un collegamento flat ad internet mentre, con il proprio portatile sulle gambe, si osserva stupiti il panorama mozzafiato che i Sassi sanno regalare ai proprio visitatori.
Ho così deciso di provare il servizio (quando è gratis … ungimi tutto): connetto il mio portatile alla rete WiFi, apro Firefox e mi si apre la pagina di login. E qui iniziano le dolenti note: per usufruire della connessione - se non sono ancora registrato - devo collegarmi sulla pagina di WioneBasilicata, scaricare il modulo di registrazione, compilarlo e inviarlo tramite fax. Ok, mi dico. Tento di connettermi alla pagina di WiOneBasilicata ma nulla, non ne vuol sapere.
Morale della favola: per connettermi via wireless nei Sassi dovrei prima disporre di una connessione a pagamento che mi consenta di scaricare il modulo e compilarlo. Successivamente dovrei avere a portata di mano una stampante e un fax per stampare il modulo suddetto e inviarlo alla segreteria della Datacontact per la registrazione. Poi devo aspettare che mi arrivi sul cellulare l’sms per la conferma dell’avvenuta registrazione e contenente i dati di accesso e solo allora posso iniziare a navigare.
Non era meglio consentire la compilazione di un modulo online per rendere più semplici i modi e ristretti i tempi, come fanno questi signori? Critiche costruttive, sia chiaro.
Quando uno vuol rinnovare un po’..
.. e le applicazioni che aveva deciso di usare sul blog, per un motivo o per un altro, danno buca.
Plazes che non ne vuol sapere di connettersi ma mi ha fatto almeno registrare la mia attuale posizione (casa mia, a Matera).
Ho già scritto allo staff e spero che mi rispondano con una bella soluzione perché l’idea di integrare mappe di Google e le foto su Flickr mi alletta parecchio.
Slideshare Beta, di cui avevo sentito parlare, che necessita però di un invito da richiedere agli amministratori del tool (cosa appena fatta, ghghgh) e quindi prova rinviata a data da destinarsi.
Tu come la vuoi?
Bella, quest’iniziativa.
Non soltanto perché coinvolge le opinioni di noi blogger lucani sull’idea di Basilicata che vorremmo, ma anche per scavalcare quel political divide che, soprattutto in una regione come la nostra, è diventato nauseante. Un blog è anche e soprattutto fatto per avvicinare idee contrastanti e pensieri diversi, ecco perchè mi sento di consigliare ai promotori dell’iniziativa di coinvolgere quanta più gente possibile, in attesa dei vari workshops. Anche di partiti diversi.

SMAU e la blogosfera
Ieri si è tenuto un interessante workshop sulla blogosfera, i blog e le aziende presso lo SMAU.
Per chi come me non ha potuto parteciparvi, vi linko un po’ di luoghi in cui si parla dell’evento e delle considerazioni sulla blogosfera, la sua crescita costante e le sue potenzialità ancora inespresse (ottime le presentazioni di Marco Montemagno - Blogosfere - e Mauro Lupi - Ad Maiora -):
Da questi due post potete accedere a numerosi altri links di varia natura: post vari, podcast degli interventi, documenti PDF eccetera eccetera ![]()


