Barcamp di Roma
Alla fine ho deciso: parteciperò al Barcamp di Roma. Ho dato un’occhiata agli interventi e sembrano tutti interessanti. Ci ho messo un po’ a decidere per questioni prettamente logistiche ma alla fine la mia cara sorellina ha dato l’ok.
Ho letto vari resoconti, visto alcuni video sui Barcamps precedenti: alcuni ne parlavano in maniera entusiastica, altri sminuivano un po’ gli interventi. Io ovviamente ne sono entusiasta. Staremo a vedere.
Prometto che se trovo un po’ di tempo, preparo una slideshow su di un argomento che vorrei proporre ai partecipanti.
Spero sia l’occasione giusta per conoscere personalmente parecchi blogger che leggo ogni giorno, ascoltare interventi da cui trarre spunti interessanti e soprattutto farmi un’idea di quello che ci aspetta nei prossimi mesi (HyperBros ed estragon sanno di cosa parlo…)

Natale con chi vuoi
In questi giorni di feste e abbuffate, mi sto concedendo un break pensativo. Ma il tempo per ringraziare Giovanni lo trovo. Questo per tre ottimi motivi:
- questo bel regalo
- l’avermi introdotto al meetup s@ssi e -migranti
- un bel progetto da condividere e portare avanti, in attesa di maggio.
Critical Mass a Matera

Premessa per i lettori non materani del mio blog: non me ne volete se ultimamente parlo un po’ troppo dei fatti e dei misfatti che avvengono nella mia amata città ma questo è anche un urban blog, quindi…purtàt pacienz.
Il 28 dicembre avrà luogo, per la prima volta nella nostra città, la Critical Mass. Vi riporto qui di seguito quello che c’è da sapere sull’evento, gentilmente inviatomi dalla mia amica che si sta occupando dell’organizzazione:
COS’E’ LA CRITICAL MASS?
E’ una coincidenza, un improvviso incontro di ciclisti nel mezzo delle masse automobilistiche cittadine.
DOVE?
In più di 200 città del mondo, da questo mese anche a Matera (partenza da Piazza Mulino)
QUANDO?
Avviene quando i ciclisti, spontaneamente, vanno in massa a percorrere le strade delle loro città normalmente occupate dalle sempre inquinanti automobili.
Nella nostra città il primo appuntamento è il 28 dicembre alle 18:30, a seguire ogni ultimo giovedì del mese.
PERCHE’?
La Critical Mass si concentra sul diritto dei ciclisti e dei pedoni di utilizzare le strade. Punta anche l’attenzione sul deteriorarsi della qualità della vita - a partire dai livelli di inquinamento dell’aria e dell’inquinamento acustico - che le automobili creano nelle città.
COME ?
Senza né capi, né un percorso prestabilito. Niente slogan né colori politici. Solo un passaparola tra la gente comune e la voglia di mettere in risalto i problemi di vivibilità della propria città. In bici , sui pattini o su un qualsiasi mezzo di trasporto non inquinante.
PROPRIO A MATERA?
Sì, forse i più attenti avranno notato, da un po’ di tempo a questa parte, qualche pazzo che gira per le strade cittadine in bicicletta.. Crediamo che non siano solo sportivi incalliti a cui piaccia il freddo e che sia sintomo che qualcosa sta cambiando! Semplicemente si è detto basta al dover cercare ( e pagare) il parcheggio per fermarsi al centro, pagare la benzina e le tasse per avere la libertà di muoversi.
SERVE DAVVERO A QUALCOSA?
L’obiettivo di ogni Massa Critica è di riprendersi gli spazi cittadini. Questo può durare il tempo della biciclettata o può (critical mass dopo critical mass) entrare nella mentalità collettiva e giungere fino alle stanze del potere.
Per info: materacritica_at_gmail.com (ci sarebbe anche il sito ma vedo che la pagina non si apre..)
Per quanto mi riguarda, se riesco a mettere in sesto la mia mountain bike parteciperò. Una pedalata non fa mai male. Ovviamente l’invito è esteso a tutti, anche ai non materani. Un bel giro in bici nei Sassi nel periodo di Natale non è mica cosa da poco, eh
Matera, web advertising e i banner impossibili
Anche il Comune di Matera si è affidato ai “potenti mezzi del web” - come direbbe qualcuno - per promuovere una serie di eventi che si terranno nella nostra città durante le festività natalizie. Le impression erogate mi sembrano buone e il mezzo scelto anche.
Fin qui tutto bene.
Le dolenti note giungono puntuali nel momento in cui i tanti lettori on line di Repubblica.it si ritrovano questo bannerino proprio sotto il menù principale del sito.
Lasciando perdere il fatto che graficamente non si può guardare, non penso sia azzeccata l’idea di indirizzare l’utente che clicca sul banner nella home page del sito istituzionale del Comune, dato che non è un bell’esempio di web design e usabilità, anzichè indirizzarlo nella sezione creata appositamente per gli eventi.
Non voglio fare sempre il critico distruttivo, per carità. Voglio solo dire la mia su quelle che sono le problematiche di comunicazione e di marketing per una città come Matera, dalle altissime potenzialità ma dalle scarse conoscenze dei mezzi che le porterebbero ulteriori ricchezze e risorse per la crescita turistica e quindi economica.
Una pacca sulla spalla al Comune per aver investito nella pubblicità sul web. La strada da fare, però, è ancora tanta.
Se tanto mi dà tanto
Dopo aver letto questo bell’articolo di Giuseppe (ti do del tu anche perchè sei lucano come me, ehehe), mi sono ritrovato in tutta l’analisi fatta a proposito delle informazioni vaste, dettagliate e della possibilità di scelta che internet mette a disposizione.
Parlo per esperienza diretta. Ho una vita sociale sviluppata, fatta di una fitta rete di persone con cui scambio e condivido opinioni e idee, consigli e dubbi, il tutto a computer spento. La cosa che mi fa riflettere, però, è che la maggior parte di quelle stesse persone con cui ho intrapreso o intraprendo relazioni sociali l’ho conosciuta sul web.
Rifletto spesso circa l’influenza che internet ha sulla mia vita off line e devo constatare di esserne dipendente, oramai. Però rifletto anche su quelle che sono le opportunità di informazione e di scelta che la rete mi ha dato - e continua a darmi - in merito alla gente con cui uscire, con cui scambiare due chiacchiere o qualcosa di più. I miei più cari amici li ho conosciuti sul web; idem per le ultime ragazze con cui mi sono..come dire?…rapportato - con esiti sentimentali non sempre soddisfacenti, a dire il vero
- e per gli ultimi contatti professionali.
E’ vero: attraverso internet ho conosciuto gente sicuramente più affine a quelle che sono le mie aspettative e questo perchè il web offre la possibilità di targettizare - madò, quanto suona male.. - le proprie scelte.
Sui matrimoni che durano o meno non voglio esprimermi soprattutto perchè, ultimamente, ho sviluppato l’idea che tra cento anni i miti della monogamia e dell’amore eterno saranno svaniti. Oppure si andrà girando tutti con la cintura di castità - cosa che blocca la materialità dell’intenzione, ma non l’intenzione vera e propria -. Vabbè, quisquiglie personali ;-P
Reporters diffusi
Ancora citizen journalism, ancora la gente comune protagonista.
Io quando sento di queste iniziative mi entusiamo una cifra, ragazzi miei.
Spero tanto che anche le aziende inizino a capire il vero valore aggiunto del web: la partecipazione collettiva, il più delle volte disinteressata e gratuita della gente.
Mettetevelo in testa, piccole-medie-grandi imprese: il consumatore assuefatto dalla vostra pubblicità è andato in pensione.
Abbiate coraggio e non parlate di innovazione solo perchè è cool.


