Wanna be a star
Sembra che questo sia il periodo di gloria per il sottoscritto: dopo l’intervista sul bookcrossing per l’inserto del TG3 regionale “Speciale Basilicata”, ecco che il buon Astronik mi cita nel suo articolo sulla blogosfera lucana.
Un grazie a tutti…se passate da Matera vi offro qualcosa
A proposito, da venerdi a domenica sono a Villa san Giovanni per il Meeting Nazionale dei Giovani Fidas: qualcuno di voi sarà da quelle parti?
Un monitor sulla città
Per conoscere quella Matera che va oltre i Sassi.
Una città senza tempo, un luogo dove l’uomo è presente da 12000 anni e al cui servizio pare inizino ad operare i nuovi media.
TRM, l’emittente radiotelevisiva locale, propone un nuovo modo di vedere e progettare la nuova città, quella da cui non si dovrà (si spera) più fuggire.
Un videoblog contentente servizi fatti bene, mai scontati e approfonditi quel tanto che basta per una riflessione sulle potenzialità di questa città (che poi sarebbero anche le nostre, di noi materani che abbiamo tanto da dire e tanto da fare ma vogliamo sempre essere svegliati/attivati…)
Perchè l’autoreferenzialità riguarda anche quei cittadini (mea culpa) che si chiudono in se stessi quando le cose non vanno come dovrebbero.
Link: Matera City Monitor
Nota: seguite i banner linkati su Matera City Monitor e scoprirete altre interessanti iniziative.
Flash Mob a Matera?
Non lo so, ma l’iniziativa lanciata dagli amici di Egghia! ha tutto il sapore di uno di quei movimenti spontanei che nascono nella rete e si diffondono nelle piazze (flash mob, appunto).
L’appuntamento è per il giorno 8 marzo in Piazza Vittorio Veneto, ovviamente a Matera. Ci sarò!
E voi che fate? Lo menate un licchilo?*
* lanciate un urlo?

Upgrade
Chi ha o ha avuto occasione di girare per le strade di Matera in questi giorni - quelle del centro in primis -, avrà notato i palloncini ritratti nella foto qui sopra, attaccati a semafori e alberi, pali della luce e ringhiere varie. Bene, questa è la campagna pubblicitaria promossa dallo staff di Egghia! per promuovere l’evento.
Poi dicono che a Matera la creatività viene tutta dai “forestieri” …
Scoperte per niente fenomenali
E’ bello accorgersi dopo due mesi che il template del proprio blog non ha le categorie nella barra laterale?
Basterebbero due righe di PHP e risolvo la situazione, ma qui urge cambio template (è una scusa, ovviamente…).
Lascia o raddoppia…lo scempio della Maginot materana
Questione Piazza Sedile: ne avevo parlato proprio qualche post fa.
Non è passata nemmeno una settimana e le linee gialle adesso sono due.

Ma ci provano gusto a fare del male alla città?
Vediamo cosa si dice sul meetup…
BDigital!: CMS amico mio

Per la seconda puntata di BDigital!, la rubrica dedicata dai blogger a quanti masticano poco internet e di tecnologie annesse, ho pensato di parlare dei CMS (Content Management Systems), una categoria di softwares che permettono la gestione dei contenuti di un sito web (foto, testi, link ecc. ecc.) senza dover per forza conoscere linguaggi di programmazione.
Supponiamo che vogliate crearvi un sito con un vostro indirizzo personale (esempio www.ilmiosito.com - lo so, banalissimo -). Bene, una volta acquistato il dominio e il relativo spazio su cui caricare il vostro sito, non vi resta che scegliere il sistema di gestione dei contenuti più congeniale per quello che intendete fare.
Ci sono svariati CMS open source (cioè che potete modificare in base a quelle che sono le vostre esigenze, sempre se sapete mettere mani al codice sorgente e quindi al linguaggio di programmazione con cui quel programma è stato creato…) da scaricare gratis e da installare sul vostro spazio web.
Per ora vi basti sapere che con un CMS potete gestire al meglio tutti i contenuti che desiderate inserire nel vostro sito.
Per gestire il mio blog, ad esempio, uso una piattaforma open source e freeware (cioè che è possibile scaricare gratis) chiamata Wordpress.
WordPress, a mio parere, è il miglior software per la creazione e la gestione di un blog in quanto, oltre all’estrema facilità di installazione e di gestione del pannello di amministrazione abbinata all’alta possibilità di personalizzazione, ha alle spalle una comunità di svilupattori che quotidianamente rilascia applicazioni per arricchire e rendere più stabile e sicura la piattaforma. Questa è una delle considerazioni più importanti che vanno fatte allorchè ci si trova a dover scegliere un software open source, qualunque sia l’uso che intendiamo farne.
Per farvi comprendere al meglio com’è fatto un CMS, posto qualche screenshot (o anteprima) di alcuni dei software più diffusi per questo tipo di uso:
TYPO3

WORDPRESS

JOOMLA

Tranquilli, voi che non conoscete l’inglese: la maggior parte dei CMS (compresi quelli che vedete qui sopra) sono disponibili anche in italiano.
Questo anche grazie, lo ripeto, alle comunità di sviluppatori che lavorano gratuitamente e per diletto a ognuno di questi progetti.
I tempi cambiano…
Carlito’s Vinnie scrive:
tu ce l’hai??
Max scrive:
suse ?
Carlito’s Vinnie scrive:
si
Max scrive:
uhm posso chiedere al mio vicino
Max scrive:
![]()
Carlito’s Vinnie scrive:
ghgh
Carlito’s Vinnie scrive:
e chiedi
Carlito’s Vinnie scrive:
così domani passo a prenderla
Max scrive:
ok 1 att
Carlito’s Vinnie scrive:
ok
Max scrive:
sono cambiati i tempi
Max scrive:
un tempo si chiedeva il latte al vicino
Max scrive:
e ora si chiede suse
Max scrive:
auihauiaiuhauihauihauia
Carlito’s Vinnie scrive:
auhuahhuahuauhauhauha
La Maginot materana
Prendete un’area pedonale nel centro storico di una città dalla forte vocazione turistica come Matera, aggiungeteci le solite macchine parcheggiate dove NON dovrebbero e dei grossi vasi piazzati a mo’ di barriera protettiva della zona dedicata ai pedoni.
Fatto? Ok.
Adesso togliete i vasi e aggiungete tre litri (ma forse ce ne vogliono di più..lascio a voi la scelta) di vernice gialla e mescolate il tutto con una decisione molto discutibile (di chi, lo sto appurando): ecco pronto il nostro piatto tipico materano di indecoro urbano

BDigital!: il Web e Internet

Da un’idea di Axell, che condivido in tutto e per tutto, inauguro la categoria BDigital! dedicata a chi mastica poco internettese e vorrebbe capire le cose senza per questo aver a che fare con definizioni tecniche che uccidono sul nascere la curiosità.
Partiamo proprio dalla parola web (dal World Wide Web, che tradotto suonerebbe tipo Vasta Ragnatela del Mondo) : molti di noi la nominano quotidianamente ma sappiamo veramente cosa vuol dire?
Letteralmente web significa ragnatela (è un termine inglese), quindi dobbiamo pensare a tutti i nostri computer collegati tra loro che comunicano grazie all’operosità dei ragni che li gestiscono (che poi saremmo noi). I computer sono i nodi che usiamo per far partire le diramazioni della nostra ragnatela che servono a catturare e a liberare informazioni.
“E internet allora cos’è?” vi starete chiedendo. Bene, domanda legittima: internet non esiste. O meglio (non v’allarmate). Esiste quando pensiamo a tutte le reti presenti nel mondo come ad un’unica grande rete. Internet alla fine siamo noi, sono i nostri computer, le reti aziendali, le piccole reti domestiche, i nostri cellulari…
La differenza tra web e internet è questa: il web è una fitta rete composta da informazioni e risorse digitali (siti, portali, motori di ricerca, blogs ecc. ecc.) disponibili grazie ai collegamenti fisici (cavi, satelliti, fibre ottiche, reti senza fili meglio note come WiFi ecc. ecc.) tra i computer sparsi per il mondo.
Italioti
Gli ignoranti.
Coloro che ignorano l’esistenza di qualcosa. I fatti di Catania dimostrano una cosa: che molta gente, oltre ad ignorare l’esistenza della civiltà
ignora le più semplici regole della grammatica italiana.


