Promesse da mantenere

Prometto:

Ce la farò? Vedremo…

Memorie di un trasloco

Ebbene sì: dopo quasi 24 anni di periferia materana (tolti i 4 anni passati in giro per la penisola), mi trasferisco in un appartamentino del centro, a pochi passi da Piazza Vittorio Veneto e con 3 panorami a disposizione: la villa comunale da un lato, la murgia e il Sasso Barisano dall’altro.

Della periferia che lascio mi mancheranno le campagne e i monti (Dolomiti lucane e Pollino su tutti) che riuscivo a vedere dal terrazzo di casa vecchia, il trenino delle FAL che passa a 100 metri dalla mia ormai ex casa oltre a tutti i ricordi dell’infanzia passata su campi di calcio improbabili, escursioni con la bicicletta e sere d’estate passate sul muretto sotto casa.

Vabbè, il senso del post è un altro. Stamattina, mentre sistemavo negli scatoli il pc e componenti hardware varie, mi sono ritrovato con tipo 2 km di cavi in mano. Ce n’erano di tutti i tipi: ethernet, telefonici, usb, prolunghe. Un festival del cablaggio…

Internet ci offre ogni giorno una libertà fino a poco tempo fa impensabile: informarci e informare su quello che avviene, si crea e - ahimè - si distrugge nel mondo senza muoverci dalla nostra stanza. La verà libertà, però, internet ce la offrirà quando riusciremo a connetterci ovunque e senza cavi arrotolati fra le cavilgie (come è successo a me stamattina :-) ) come se fossimo comodamente seduti sulla sedia di casa nostra.

Problem solving fatto in casa

L’ispirazione me l’hanno data tre cose: la mancanza di tempo, la pubblicità al cinema prima della proiezione di un film e le pillole di cultura digitale.

Il tempo per creare una presentazione relativa ad argomenti da presentare durante i mini-incontri propedeutici al BarCamp materano non c’è, inutile girarci attorno. Il problema pare non essere solo mio, ma anche degli altri due drogati di bits con (e grazie a)i quali ho intrapreso questa strada.

La ricetta per le pillole di cultura digitale da somministrare ai materani è questa:

150 metri quadrati e più (o meno) di pub;

1 proiettore;

1 pc/mac;

1 connessione al web;

1 screenshot di un post taggato bdigital (qualora la connessione mancasse);

n persone sedute ai tavoli, al bancone o in piedi;

n intervalli di n minuti da dedicare a lettura dei post con sottofondo musicale;

n proposte/critiche/modifiche da accettare.

Parcheggi selvaggi? Ci pensa uno sticker

Siamo in piena campagna elettorale per le comunali, qui a Matera, e mi sto facendo alcuni giri sui blog materani.

Proprio stamattina, tramite il Bradipo, ho scoperto la singolare campagna di un (ancora) anonimo cittadino contro una delle piaghe che affligge parecchie città italiane: il parcheggio selvaggio.

In doppia fila, nelle isole pedonali, sul marciapiede, nei parcheggi riservati ai disabili o a quelli creati per il carico e lo scarico delle merci: è ormai abitudine vedere auto (e non solo) parcheggiate alla meno peggio per accaparrarsi un metro quadrato di posto utile allo shopping del momento o alla serenata citofonica alla propria amata.

Questo è lo sticker anti-parcheggio:

Wild Parking

Sempre meglio di trovarsi la macchina graffiata, no? :-)
Wild Parking