Memorie di un trasloco
Ebbene sì: dopo quasi 24 anni di periferia materana (tolti i 4 anni passati in giro per la penisola), mi trasferisco in un appartamentino del centro, a pochi passi da Piazza Vittorio Veneto e con 3 panorami a disposizione: la villa comunale da un lato, la murgia e il Sasso Barisano dall’altro.
Della periferia che lascio mi mancheranno le campagne e i monti (Dolomiti lucane e Pollino su tutti) che riuscivo a vedere dal terrazzo di casa vecchia, il trenino delle FAL che passa a 100 metri dalla mia ormai ex casa oltre a tutti i ricordi dell’infanzia passata su campi di calcio improbabili, escursioni con la bicicletta e sere d’estate passate sul muretto sotto casa.
Vabbè, il senso del post è un altro. Stamattina, mentre sistemavo negli scatoli il pc e componenti hardware varie, mi sono ritrovato con tipo 2 km di cavi in mano. Ce n’erano di tutti i tipi: ethernet, telefonici, usb, prolunghe. Un festival del cablaggio…
Internet ci offre ogni giorno una libertà fino a poco tempo fa impensabile: informarci e informare su quello che avviene, si crea e - ahimè - si distrugge nel mondo senza muoverci dalla nostra stanza. La verà libertà, però, internet ce la offrirà quando riusciremo a connetterci ovunque e senza cavi arrotolati fra le cavilgie (come è successo a me stamattina
) come se fossimo comodamente seduti sulla sedia di casa nostra.
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4 Responses to “Memorie di un trasloco”
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viva il cellular ip!
Ma con il cellular ip è difficile stare in ciààààt
bel viaggio si. a volte, spesso, non riesco a connettermi nemmeno con tutti quei cavi. me ne basta un metro e niente
hauahuua ti sei trasferito e non dici niente?vabè non ti chiedo neanche dove abiti..cmq http://blog.myspace.com/eugy82mt spamm!!spam!hihihih
ciao carlos “lecciso”(p.s.lecciso per i tanti primi piani che ti fanno quando vai in tv :-D)