Valori di una rete sociale in provincia

Ritorno a parlare del progetto che io e alcuni barcampiani stiamo portando avanti con tanto entusiasmo, qualche dubbio (sempre lecito) e tanta voglia di cominciare.

Degli intenti e dei valori che il progetto porta con sè ne ha parlato Giovanni; di come sia nata l’idea e del modo in cui si sta sviluppando ne ha parlato Francesco. C’è un forum creato ad hoc per la messa in moto dell’idea - con tanto di post dedicati al nome, all’elaborazione del logo e al livello di diffusione che si intende attribuirgli -.

Io, invece, vorrei parlare in altri termini del progetto.

Da alcuni anni vivo - direttamente e indirettamente - nell’associazionismo per il sociale e la cultura. Esperienze che si decide di intraprendere, è logico, quando si è convinti che a una precisa azione sociale corrisponda un determinato risultato sociale. Che è un po’ quello che stiamo cercando di fare noi, con la creazione di questa rete sociale sul web per dare voce e spazio ad associazioni, enti e persone che altrimenti avrebbero difficoltà a far giungere il proprio pensiero nelle case di tutti noi.

Credo molto nelle reti di associazioni, enti e persone perchè, soprattutto in una provincia come la nostra, spesso si vengono a creare nicchie culturali chiuse in se stesse, perdendo di vista l’obiettivo primario di attività come queste, ossia condividere idee e conoscenze con realtà completamente differenti o che operano in settori diversi. Il rischio è quello di creare una serie di nodi che non comunicano tra loro e quindi collegati solo alla loro piccolissima rete. Una sorta di intranet sociale o culturale che non abbia alcun sbocco all’esterno.

Il perchè è presto detto: in Italia la parte più attiva dell’associazionismo è costituito, in prevalenza, da persone oltre i 45 anni con un posto di lavoro e una famiglia stabili, quindi senza preoccupazioni economiche e/o sentimentali (e tutto quello che ne deriva). I giovani? Dopo qualche tempo la maggior parte di loro abbandona quasi completamente - se non proprio del tutto - l’attività associativa a causa della mancanza di ritorni concreti. E’ triste da dire, ma le cose stanno così e chi di voi partecipa alla vita associativa in una o più associazioni può dare conferma.

L’altro aspetto da tenere presente è la mentalità di una piccola provincia come la nostra, per certi aspetti ancora troppo impregnata di invidie, paure e diffidenze che portano a creare nodi sociali e culturali di élite. Ecco perchè il social network che stiamo creando assume importanza: attraverso il web ci prendiamo la responsabilità di abbattere se non tutti questi muri almeno una piccola parte.

E’ una scommessa che vogliamo fare con quanti sono scettici nei confronti delle nuove tecnologie o vanno via dal paese d’origine pensando che non si può creare nulla di buono a queste condizioni.

Comments

6 Responses to “Valori di una rete sociale in provincia”

  1. Francesco Goffredo on Maggio 19th, 2007 14:37

    Davvero molto belli gli ultimi 2 “capoversi” del tuo post.

    Confermo inoltre la statistica che hai citato: io sono presidente dell’associazione Materamia e ci sono una miriade di soci ultrasessantenti … e la cosa ancora più sorprendente è che anche nell’altra associazione di cui sono segretario “Giovani per Matera” ci sono soci anzianotti ;)

  2. Carlo Magni on Maggio 19th, 2007 14:46

    Eh,ma spesso quei signori sono molto più arzilli di noi giovani, eheheh.

  3. Domenico Bennardi on Maggio 20th, 2007 19:36

    Ottimo condivido pienamente, Carlo. Anche io sono in un’associazione culturale (no-profit) a Firenze (CeSIA) di cui sono presidente. E’ purtroppo vero che i giovani hanno la necessità primaria del “ritorno economico” ma ci sono casi in cui le associazioni fanno poco per stimolare l’accesso di giovani. Questo non succede ovviamente, quando a costituire un’associazione come la nostra sono stati 9 studenti universitari nel ‘98 tutti giovani. Inoltre un’associazione può anche essere un anello forte del tessuto economico oltre che sociale, di una città. Per esempio può offrire anche servizi come la formazione sociale o organizzare eventi… Insomma un efficiente gestione può produrre anche un ritorno o quanto meno un rimborso spese per i propri collaboratori. Un saluto a tutti. Dk

  4. Mater(i)a_grigia on Maggio 23rd, 2007 16:53

    In bocca al lupo…davvero!
    Preziosa e ammirabile idea.

  5. Carlo Magni on Maggio 23rd, 2007 19:07

    Grazie mille. Ovviamente anche tu sei invitata a partecipare :-)

  6. Ginetto on Maggio 25th, 2007 08:51

    commento al volo nei ritagli di lavoro…

    ottima iniziativa

    a Matera, forse piu’ di altre zone del sud italia… sembra che il ponte tra i due mondi fisico/realte ha delle potenzialita’ notevoli!
    Questa e l’analisi da “osservatore esterno” da poco a matera… i dettagli e le riflessioni magari piu’ in la… quando nasce questo spazio di rilfessione… ora sono sono sommerso :-)

    bac gin

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