Note di un ex populista
Lo so, lo so: ultimamente sembro un latitante. Ma ho anche una vita off line da vivere (con tutto ciò che ne consegue).
Dunque, da due giorni ho terminato la mia esperienza lavorativa presso l’agenzia di comunicazione con la quale collaboravo e al momento mi ritrovo disoccupato. Sarà ancora per poco visto che dal prossimo mese inizierò una nuova esperienza lavorativa, quindi mi sono regalato i classici 15-20 giorni sabbatici da dedicare al cazzeggio e alla sistemazione di alcune questioni burocratiche.
Volevo scrivere un po’ di quello che ha significato il V-Day, ma vedo che in giro ne hanno scritte di cotte e di crude e quindi il mio contributo si limiterà a sottolineare - magari in controtendenza - come la serie di eventi coincidenti con quella giornata (funerali di Pavarotti, partita della nazionale di calcio ecc. ecc.) e la scarsissima attenzione che i media tradizionali (la tivvù in primis) hanno prestato all’evento siano da considerarsi un ulteriore prova della riuscita della giornata.
Mi spiego. Paradossalmente, il non aver dato il giusto risalto al V-Day (che, comunque, ha raggiunto i suoi primi due obiettivi: raccogliere le firme sufficienti per l’iniziativa di legge popolare e fare massa critica) pone l’evento in una posizione di vantaggio rispetto ai suoi detrattori. E’ stato mostrato come un “nuovo” mezzo di comunicazione e informazione qual è il web (i siti di Repubblica e Corriere hanno dato il giusto risalto all’evento, c’è da dire) riesca a informare e aggregare persone senza il supporto dei tradizionali mezzi di comunicazione, senza grossi mezzi economici e senza il supporto dei partiti (anche se c’è da sottolineare che una certa politica ha preso parte all’evento offrendo la propria piattaforma - media partner di EcoTv è il partito di Pecoraro Scanio - per trasmettere la diretta dello show di Grillo a Bologna, sfatando quindi il tabù antipolitico dello stesso Grillo e della purezza apartitica).
Ha sottolineato non il populismo e l’antipolitica della gente comune (quella che fa la fila alle poste e che non usa i mezzi dello Stato per i propri interessi, per intenderci) ma la coesione tra chi pretende, dalla politica, risposte e non dubbi. Poche ma almeno importanti certezze. Soprattutto, ha messo in evidenza non l’avversione della gente verso i partiti, ma dei partiti verso la gente.
Qui non si auspicano partiti guidati da bloggers, bloggers guidati dai partiti o Grillo capo-popolo di tutti quelli che hanno firmato e di chi avrebbe voluto farlo. Qui si desidera solo una presa di coscienza forte (da parte dei politici e dei partiti ma anche di chi si lamenta, a torto o ragione) di ciò che deve essere la politica: partecipazione diretta della gente (quindi attivarsi per segnalare una cosa che non va e che vorremmo cambiare con i mezzi che la democrazia ci mette a disposizione), trasparenza ( rendere partecipi le persone delle decisioni prese o da prendere nelle aule istituzionali) e propositività (abbiamo un’idea? Discutiamone e presentiamo un progetto, una proposta, qualcosa di materiale e costruttivo). Il web rende tutto questo più semplice o perlomeno ci aiuta a confrontarci liberamente con altra gente ed è questo, ripeto, il grande merito che attribuisco ai meetup nati dall’esperienza del blog di Grillo.
Lo so, sembra utopia. Forse fin troppo banale. Ma è banale cercare un confronto tra la gente per capire qual è il sentore comune in merito a qualcosa che preme tante persone?
P.S. E meno male che dovevo limitarmi alle considerazioni sul paradosso vudayano “poca attenzione dalla tv=successo garantito”….
Comments
4 Responses to “Note di un ex populista”
Leave a Reply



…altro che cazzeggio, stai diventando un barbone!
Sul v-day? La dimostrazione che la società sta cambiando, cambiamenti che sfuggono a sociologi, politici (e per fortuna…sai quanti ne approfitterebbero?) e ai massmediologi. Questo perchè forse il mondo di internet non può essere definito in maniera semplicistica(e meno male)una classe sociale, un mondo troppo variegato per essere classificato. La cosa che mi fa felice è che finalmente stiamo dando una risposta a chi da anni accusa le ultime 5 generazioni di disimpegno politico e sociale, che la generazione di internet sa informarsi e fare informazione e che forse siamo alla svolta: strutturare rapporti politici uno-popolo e non uno a uno!
Ah, tu sei passato “ex” populista…..
A me l’eticheta di populista è rimasta appiccicata, non si scolla……
giacchè c’eri potevi dire anche quanto ci siamo divertiti al V day…
@antò, le etichette servono più al supermercato che addosso
@Lilian, la mia mano destra non si è divertita affatto. Il resto del corpo sì…