Visioni Urbane atto II
Ricordate? Ne avevo parlato un po’ di tempo fa.
Bene, il progetto inizia a prendere se non forma perlomeno spunti.
Clarita, la coordinatrice dei bloggers lucani che intendono partecipare al progetto (tra cui me medesimo) nonchè gestore del blog inerente il progetto, ha riassunto quello che c’è da fare in questa fase iniziale e ne è nata una discussione sulle idee da proporre.
Seguite la serie di suggerimenti e proposte nei commenti al suo post. Io, intanto, dico la mia.
L’idea che covo da un po’ è quella di dare spazio alle cosiddette culture urbane e suburbane. Sto parlando di writers, gruppi musicali, artisti di strada o che della strada (e degli spazi aperti in genere) fanno i loro studi e le loro sale espositive.
Dare colore e voce alle periferie, alle strade delle zone industriali, alle biblioteche e ai parchi (funzionanti o no), agli anfiteatri nel Paip2 (chi è di Matera e dintorni sa di cosa parlo).
Tradurre tutto questo in installazioni audiovisive in strada, sui muri grigi di città; in installazioni di opere d’arte contemporanea e urbana, che rivitalizzi i colori smorti di palazzi e periferie.
Concedere spazi alla creatività dei writers e renderli attori di quello che la città e le sue persone intendono comunicare all’autista distratto, al pedone che va di fretta, all’anziano seduto su di una panchina, al ragazzo appena uscito da scuola.
Far divenire la nostra città e la nostra regione incubatori di idee per giovani di tutto il mondo, per respirare così quell’aria multiculturale di cui la nostra lucanità ha spesso bisogno.
Il tutto, poi, renderlo disponibile on line tramite streaming, foto, video e podcast in un unico portale o in tanti spazi web dedicati a ogni singola attività (qualcuno ha detto blog network?)
Category: Creatività, Matera, dintorni e altro, Notizie internettiane, Pensieri, letture e letterature 15 comments »

settembre 19th, 2007 at 16:48
Ti ho risposto qui: http://www.clarita.it/visioni-urbane-la-creativita-come-motore-di-sviluppo/#comment-545
settembre 19th, 2007 at 17:15
Ho risposto lì :-) e qui:
No, Giovà, aspetta: nel mio precedente commento ho sottolineato che l’idea che avevo non coinvolgeva direttamente il web o la sua promozione, quindi le osservazioni che fai sarebbero giuste se avessi parlato di progetti riguardanti la rete.
Invece, nel mio post, ho parlato di cultura urbana, di spazi urbani da assegnare ad artisti, musicisti e via discorrendo, per dare colore e parole alle periferie ecc.ecc. (leggete il post sul mio blog altrimenti facciamo notte :-) )
Vivendo quotidianamente Matera e la mia regione, avverto in molte persone la necessità di poter avere spazi in cui esprimere le proprie capacità, cosa che da noi manca (mi riferisco agli spazi).
Quando mi trovo nei pressi del boschetto o scendo le scale di Piazza Kennedy (quindi sto parlando di Matera) e vedo quei ragazzi che ballano la break dance su di un telo piazzato sul pavimento a mo’ di pista e cantano hip hop, penso a tutte quelle persone che potrebbero vitalizzare spazi urbani altrimenti anonimi con le loro passioni. E ho anche ipotizzato l’ospitalità di ragazzi provenienti da ogni parte del mondo, per far divenire questa regione un incubatrice di idee e creatività.
Appoggio in maniera totale l’ipotesi di dare vita ad un’associazione che si (pre)occupi di promuovere l’uso delle nuove tecnologie e le possibilità – nel lavoro come nella vita quotidiana – che esse darebbero.
La mia era, una volta tanto, una idea che non vedeva il web come principale attore.
Sulla questione di avere un obiettivo preciso, sono d’accordo anche perchè l’obiettivo è quello di dare spazio alla creatività giovanile e rendere umani e vivibili spazi urbani altrimenti abbandonati al loro destino. Poi la mia è un’idea che va strutturata, sia chiaro.
settembre 19th, 2007 at 21:42
La tua idea di canalizzare l’estro dei giovani è affascinante ma ho l’impressione che essi, i giovani, ben difficilmente vorranno sottosatare a tutto ciò che assomigli alle “regole”…..
settembre 19th, 2007 at 23:44
@astronik, sollevi una questione importante, che però non avevo sottovalutato.
L’unica regola sarebbe quella di usare lo spazio assegnato o comunque il percorso individuato. Se poi qualche giovane avesse in mente altro, l’organizzazione deve essere pronta ad ascoltare.
Io sono uno di quelli che mal digerisce le formalità, soprattutto quando si tratta di creare ex novo nuovi percorsi comunicativi e artistici. E’ un rischio che vale la pena correre.
settembre 20th, 2007 at 00:35
Condivido la riserva di astronik al riguardo. Però ho sentito già una proposta da un amico che si occupa di politiche sociali. La creazione di luoghi “deistituzionalizzati” (che poi è quello che Carlo diceva quando si riferiva ad un’unica regola).
Cmq il problema, a parte la mancanza di spazi è anche un altro, e non mi stancherò mai di ripeterlo, la difficoltà di molti a partecipare ad esempio ad occasioni ludiche / e di crescita culturale (cinema, teatro, musica) … la “bruttezza” dei luoghi (non solo le periferie), la scarsità di proposte culturali adeguatamente disegnate per un “pubblico” più giovane fanno il resto … se riuscissimo a trovare una proposta (la classica goccia nel mare) che tiri in ballo la collaborazione con soggetti anche istituzionali allora, il discorso cambia e il buon luachan può sbizzarrirsi con le proiezioni (e magari col bookcrossing …)
settembre 20th, 2007 at 13:20
@donà, vai da un giovane a dirgli “compà, ti diamo uno spazio della città da usare per quello che ti piace fare e creare. non ci devi dare nulla ma solo far partecipare gente” e vedi come si crea movimento e partecipazione.
Le proposte penso che debbano partire soprattutto da loro e quindi noi dobbiamo sforzarci di ascoltare cosa hanno da proporre ;-)
settembre 20th, 2007 at 22:00
Allora, Carletto bello, fatti un giro per Matera, cerca di convincere qualche giovane per lo meno a partecipare a questa discussione, vediamo che proposte hanno da fare.
Se siamo noi a “ragionare” per loro non penso si approdi a nulla di contreto….
I protagonisti, nonchè destinatari del progetto, sono i giovani creativi… mal che va voi esperti del web mettete a disposizione gli strumenti….
settembre 23rd, 2007 at 23:03
Io penso che un piccolo problema ci sia.
Parlando di spazi pubblici: credo sia auspicabile che vengano migliorati da performance artistiche. Ma chi decide chi è un artista e chi non lo è? E se la maggior parte dei muri venissero “imbrattati”, invece che abbelliti? A volte può essere preferibile una colata grigia di cemento (e questa è una provocazione. Lo devo scrivere?)…
Realismo esistenziale? Sempre arte è.
Ciao!
settembre 24th, 2007 at 12:42
@Giulio, il dubbio che poni è giustissimo e per quanto riguarda le provocazioni, qui sono sempre ben accette :-)
Tant’è vero che all’inizio avevo pensato esclusivamente ai writers, a quelli che – come dice qualcuno – imbrattano la città.
L’idea di fondo è quella di dare voce alle diverse anime della città e della regione e di spostare il fulcro della vita cittadina dal centro alle periferie: non ci accorgiamo del degrado, soprattutto sociale, in cui versano alcune famiglie o i ragazzi di determinati luoghi della città perchè siamo troppo presi dai nostri Sassi. Una verità di fondo è che Matera non è più solo Sassi. Anche questa è una provocazione ma soprattutto una verità che in pochi accettano.
settembre 25th, 2007 at 08:53
Sono reduce da un viaggio in Germania. La cosa che salta subito all’occhio, per un italiano medio, è l’ordine e il rispetto delle cose pubbliche. In Italia ognuno coltiva il suo “orticello”, ma quando si esce di casa non si riserva la stessa attenzione alla panchina della villa, al cassonetto dei rifiuti o alle piantine comunali. Questo per notare che i giovani gli spazi li occupano, ma li sporcano e li danneggiano (il più delle volte). Basta farsi un giro il sabato sera per vedere bottiglie di birra buttate per strada, a Potenza come a Matera, insieme a cartacce e quant’altro.
Un’iniziativa come la tua è lodevole, ma richiederebbe un impegno notevole e costante nel tempo, in primo luogo nella sensibilizzazione verso il rispetto delle cose pubbliche. In centro e in periferia…
Ciao ciao, Giulio.
settembre 26th, 2007 at 09:15
[...] blogger hanno inserito, a loro volta, un post sul loro blog relativo all’argomento (Luachan - che a sua volta ha raccolto 10 commenti -, Hyperbros e [...]
settembre 26th, 2007 at 14:53
Sì, infatti: richiede sensibilizzazione verso il rispetto delle cose pubbliche. Lo diciamo sempre e cosa produciamo? Spot da pubblicità progresso che i giovani, ovviamente, non calcolano minimamente.
Occorre parlare la loro stessa lingua, invadere pacificamente i loro spazi e far capire loro che possono fare qualcosa di utile e simpatico per la comunità anzichè bivaccare e imbrattare (nelle migliori delle ipotesi..).
Con il meetup Sassi Parlanti è nata l’idea di organizzare un giorno del genere, per protestare innanzi tutto contro chi rompe le altalene o i giochi in generale. Bisogna solo vedere quando farlo…
aprile 4th, 2008 at 02:57
Skinny Nude Flatchested Teen Sex Photos
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aprile 4th, 2008 at 02:58
Alsscan Elle
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aprile 4th, 2008 at 02:58
Free Nude Pictures Jeanie Buss
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