La gente di sinistra
Qualcuno, altrove nel web, ha scritto che la sinistra storica parlava agli operai e anche a chi aveva solo la quinta elementare come titolo di studio. Persone non in grado, quindi, di sfoggiare lauree e master vari conseguiti in chissà quale ateneo straniero.
Quel qualcuno ha continuato scrivendo che “Rifondazione e soci sono diventati il partito degli studenti, degli intellettuali radical-chic ma non certo degli operai.”
La sinistra, continuo io, deve fare molta autocritica: si è allontanata dalla gente, con quello snobismo tutto suo e quel fare intellettuale lontano dalle piazze e dalla gente altrui, chiusa in un castello ideologico con cui la gente non riesce ad arrivare a fine mese.
Persone di mia conoscenza hanno preso, in questi mesi, per i fondelli alcuni ragazzi intenti a montare i gazebo della Casa delle Libertà, con una saccenza risultata fastidiosa anche a me che non nutro particolare simpatia per il PDL (ma nemmeno per l’altra sponda…).
Ma ad uscire sconfitti per davvero siamo ancora noi, i cosiddetti “qualunquisti” che non si riconoscono in nessuno schieramento e che, malgrado tutto, esercitano il diritto ad esprimere un consenso.
Con un leggero senso di nausea.
Category: Pensieri, letture e letterature 4 comments »

aprile 16th, 2008 at 09:39
“Con un leggero senso di nausea”
leggero? beato te…
aprile 16th, 2008 at 15:07
…quelle persone di nostra conoscenza sanno che da questa “sinistra lucana” possono ottenere qualcosa e guardano con sufficienza chi, montando un gazebo, fa le cose perchè ci crede! E’ questa la nostra “gente di sinistra”, una sinistra tutta lucana: unica regione rossa di tutto il sud, chissà perchè?
Con le cose che vanno sempre peggio in Basilicata e nulla cambia? un fenomeno che farebbe impazzire qualunque politoloco! …e anche me che, pur di sinistra, comprendo che un alternanza potrebbe giovare a tutti.
aprile 22nd, 2008 at 19:40
Sono tempi difficili per tutti, ma è difficile schierarsi quando non c’è nessuno davvero in grado di ispirare fiducia alle masse… Comunque vedremo.
Nel frattempo, mi sono permessa di coinvolgerti in una di quelle solite noiose catene di sant’antonio, ma così, tanto per giocare. Se la spezzi non te ne vorro’, tranquillo! Mi sembravca un bel modo per stringere nuove reti in rete..
aprile 22nd, 2008 at 19:43
Sorry, il messaggio è partito senza volerlo.
Comunque, il regolamento è il seguente:
REGOLAMENTO:
- indicare il link di chi vi ha coinvolti
- inserire il regolamento del gioco sul blog
- citare sei cose che vi piace fare e perché
- coinvolgere altre sei persone
- comunicare l’invito sul loro blog.
Se accetterai tornerò a leggere cosa ti paice fare e perchè…
Quanto al contributo sui materani scriati, avrei motlo da dire… prossimamente, magari!