Archive for novembre 2008


Le voci scritte di Matera

novembre 30th, 2008 — 3:10pm

E’ da due settimane, più o meno, che curo con molto entusiasmo Materan Graffiti, una sorta di foto blog ideato e creato da me per attestare, se mai ce ne fosse bisogno, una volta ancora l’amore per la mia Matera.

Non è niente di trascendentale, sia chiaro, ma era da tempo che volevo dedicare alle scritte e ai graffiti presenti in città uno spazio per dar voce anche a loro, anima collettiva silenziosa ma visibile di un ambiente urbano.

Molto spesso scritte e graffiti vengono accusati di rovinare l’estetica dei luoghi urbani. Mi trovo d’accordo in parte, ossia quando vengono imbrattati monumenti di importanza – storica e artistica – rilevante. E’ anche vero, però, che alcuni muri grigi di città sarebbero ancora più tirsti senza i colori e le opere del writer di turno. A Matera abbiamo due esempi di questo genere, un po’ sbiaditi dal tempo ma che donano un po’ di colore alla città. Mi riferisco ai murales di Viale Italia e Via Annibale Maria di Francia: chi è materano ha capito di cosa parlo. per gli altri, vi prometto che appena posso, vado fotografo e pubblico on line.

Qui di seguito riporto la presentazione che ho scritto per il comunicato stampa:

Un nuovo luogo virtuale dedicato alla città di Matera fa oggi il suo debutto nell’immenso groviglio del web: www.materangraffiti.com

Materan Graffiti è un foto blog che nasce da un’idea semplice: far parlare Matera. I suoi muri, le sue panchine, le sue piazze, le sue strade, i suoi angoli più nascosti. Ogni segno grafico lasciato in questi luoghi dona una voce alla città, inglobandosi in quella voce collettiva che rappresentano i pensieri del momento “annotati” sugli edifici e le varie costruzioni di Matera.

L’ambiente urbano della città dei Sassi visto come un enorme quaderno in cui vengono appuntati pensieri, riflessioni, dichiarazioni d’amore e punti di vista eterogenei. Un contenitore di memoria collettiva riprodotto attraverso le foto che man mano vengono inserite sul sito materangraffiti.com.

Be’, che dirvi? Fateci un salto e ditemi cosa posso migliorare o peggiorare :-)

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Il cd sta scomparendo? Salviamolo con un meme

novembre 27th, 2008 — 12:30am

Non che voglia andare sempre contro corrente, ma se non è proprio possibile salvare il cd dalla sua virtualizzazione, voglio almeno conservare il ricordo delle emozioni che ci dava e – spero ancora per tanto – ci darà il solo scartarlo, appena comprato, e spulciare ogni singola pagina del booklet annesso.

E’ di oggi, infatti, la notizia che una nota casa discografica abbia venduto il 51% dei brani attraverso il web.

Ora, fermo restando che i prezzi dei cd sono diventati troppo alti, tanto da spingere la gente ad acquistare i brani tramite vari stores on line (tipo iTunes), caricare i files audio sui propri cellulari o – nella maggior parte dei casi – scaricare musica senza spendere un centesimo direttamente da programmi come Emule per poi ascoltarli sui propri lettori mp3 , chi ama la musica non può prescindere dal classico supporto fisico quale può essere il compact disc. Una sorta di rivoluzione come quella che vide il passaggio del testimone dal vinile al cd, appunto. Con la differenza che, adesso, viene a mancare non solo il supporto fisico contenente la musica ma anche il materiale cartaceo che completa il cd stesso, racchiudendolo in un percorso emozionale che il formato digitale non può assolutamente sostituire.

Io, per esempio, da tempo ho adibito le mie due librerie a zona franca per i miei dischi, sottraendo ai libri il loro spazio.

Qual è la copertina, fra quelle dei vostri cd, che più vi piace? Io la mia l’ho già scelta: è quella di Disco Destroyer dei Tankard.

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Cosa ci azzecca un armadio con la cartella di WordPress…

novembre 24th, 2008 — 9:07pm

Due settimane fa, dopo un periodo di riflessione abbastanza lungo, ho dato l’ok per rinnovare il parco armadi (ne ho due, uno dei quali “ereditato” da mia sorella quando si è trasferita a Roma) presente nella mia stanza.

Una decisione abbastanza sofferta, a dire il vero, dato che su quei mobili è praticamente incollato tutto il mio passato adolescenziale. Gli adesivi dei vari gruppi ultras, italiani e non, gli stickers di negozi d’abbigliamento giovanile, addirittura una figurina Panini di Maradona e una sorta di ologramma dell’ormai dimenticato Wilhelm Jonk (gli interisti dovrebbero ricordarselo…)

All’interno, parecchia roba che dovrò buttare, ivi comprese magliettine da calcio che, ormai, posso indossare solo come guanti. Ma anche la roba che indosso abitualmente.

Per farvi capire quello che provo e restare in ambito informatico, è come se dovessi aggiornare la cartella dei temi di WordPress e lasciare al suo interno solo il tema installato.

Spero che il paragone sia chiaro anche a chi non è un fedele user di WordPress

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Questione di RelAzioni

novembre 23rd, 2008 — 12:25pm

Sostengo sempre che viviamo in una terra capace di esprimere in ogni condizione la propria creatività, artistica e naturale che sia.

La strada è in salita, inutile nasconderlo, per chi cerca offerte di lavoro, ma è in continua discesa per chi vuole portare nuove idee. Tutto questo per segnalarvi un evento organizzato dai ragazzi di PetraMorphosis, di cui riporto il comunicato stampa:

La Basilicata, terra di giovani eccellenze, adotta il progetto RelAzioni, scritto dal M° Davide Masarati, Direttore Generale della Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro (Ve) e prodotto dall’ISMEZ/Onlus – Istituto Nazionale per lo Sviluppo Musicale nel Mezzogiorno, in collaborazione con la Regione Basilicata, finalizzato alla promozione e circuitazione dello spettacolo “PetraMorphosis”.

Ideato e realizzato dai 19 allievi del Master Cu.Ma.Bas (Cultural Management Basilicata edizione 2007), PetraMorphosis è un concerto-spettacolo con azione scenica in cui lo spettatore si ritroverà a viaggiare nella dimensione del surreale alla riscoperta della forza evocativa di un territorio, quello lucano, che offre spunti per la riflessione fino ad arrivare alla scoperta della forza primigenia insita nella regione. Di questi, 12 sono i protagonisti di RelAzioni che hanno adattato e rielaborato il concerto-spettacolo messo in scena lo scorso anno. La Regione Basilicata si è impegnata quest’anno a sostenere il Progetto RelAzioni per consentire a giovani futuri imprenditori della cultura di investire le proprie competenze professionali e la propria passione in una terra fertile come la Lucania.

Il tour toccherà 8 Comuni della Regione consentendo la fruizione, gratuita e con prenotazione, di un evento singolare in contenitori importanti: monumenti architettonici, auditorium e teatri. La prima dello spettacolo, che vede anche la collaborazione attiva di musicisti del Conservatorio di Musica “Gesualdo da Venosa” di Potenza, si terrà il prossimo 28 Novembre a Montescaglioso nelle magnifiche architetture dell’Abbazia di San Michele Arcangelo, per poi essere riproposto nel chiostro del Museo Diocesano di Acerenza (29 Novembre), nelle sale dei teatri “F. Stabile” di Potenza (30 Novembre) e “Eden” di Villa d’Agri (6 Dicembre), nel monumentale Castello Federiciano di Lagopesole (7 Dicembre), nel Centro Sociale “P. Sacco” di Rionero (8 Dicembre) e nel Chiostro dei Padri Francescani a Salandra (13 Dicembre). Il tour si concluderà il 14 Dicembre a Matera, nella Chiesa di San Pietro Barisano.

Ufficio stampa progetto RelAzioni
relazioni@ismez.org

Per informazioni e prenotazioni:
340/36.79.372; serenafabrizio@virgilio.it

Il tour, come potete vedere, tocca diverse zone della regione e penso sia una buona occasione per conoscere questo gruppo di artisti che già lo scorso anno ha fatto sognare la città di Matera con uno spettacolo sperimentale in cui ambiente e persone si fondevano armonicamente.

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Alla fine ho ceduto

novembre 19th, 2008 — 4:09pm

E già, il titolo riassume il mio stato d’animo.

Quando ho iniziato ad animare questo blog, pensavo che non ci sarei mai cascato. E invece mi sono prostrato a lei, l’anima multiforme del commercio: la pubblicità.

Ero uno dei puristi del blog, della serie “Quelli che il blogroll, gli articoli e le foto…” e mi ritrovo, a distanza di cinque anni, a capovolgere la mia visione del blog come anima pura e casta, incorruttibile e per niente propensa a cedere spazio ad alcun tipo di banner pubblicitario.

Invece, come potete vedere nella sidebar a destra, anche l’ultimo baluardo delle mie posizioni ha finito per essere conquistato.

In attesa, poi, della cartolina di Google….

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