Sento di dovere delle scuse
Gentile signora Elena,
ho appreso della spiacevole vicenda vissuta lo scorso mese di Giugno grazie alla redazione del sito www.ilmiotg.it che, egregiamente, ha segnalato la lettera da Lei inviata al nostro sindaco e spedita anche al quotidiano nazionale “Il Messaggero”.
Sento di doverLe delle scuse, signora Elena. Scuse sentite, urlate e sincere per la cieca e cinica burocrazia che ha colpito Lei e Sua figlia proprio nella città che appresta a candidarsi a Capitale Europea della Cultura per l’anno 2019. Scuse da parte di un cittadino che ha a cuore la propria città e l’immagine che essa, direttamente o per vie traverse, trasmette ai suoi visitatori.
La città di Matera è in debito con Lei e con sua figlia. Dal canto mio, in qualità di semplice cittadino spero che il sindaco Buccico faccia giungere le scuse dovute a Lei e Sua figlia, annulli l’ingiusta contravvenzione e La inviti ancora una volta a Matera che, malgrado le apparenze, resta sempre un luogo abitato da gente ospitale.
Arrivederci a Matera, signora Elena. Si spera…
Update del 13.02.2009
Il Messaggero ha pubblicato la mia mail, inviata ieri per rendere partecipe la signora Elena della solidarietà di tutta la cittadinanza materana. Si diviene capitale della cultura anche con la sensibilità, no?:-)
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Category: Matera, dintorni e altro, Notizie internettiane, Pensieri, letture e letterature | Tags: il messaggero, ilmiotg, matera, ospitalità matera, vigili urbani matera 2 comments »








febbraio 14th, 2009 at 11:16 - Quota
in ogni caso a Matera siamo davvero lontani dal poterci dire ospitali nei confronti di persone con disabilità. Ovviamente non mi riferisco ai materani in sè considerati, ma piuttosto alla incuranza con cui siamo soliti “usare” la strada e soprattutto i parcheggi. Diventa difficile anche solo fare una passeggiata con il nonno, figuriamoci una carrozzina!
riflettiamo gente, riflettiamo!
febbraio 14th, 2009 at 11:36 - Quota
Già, Matera è un groviglio di barriere architettoniche, sia per la sua conformazione naturale che urbanistica, ma è anche e soprattutto per questo che la burocrazia comunale dovrebbe essere più morbida rispetto alla questione.
A me la cosa che fa riflettere di più, tra i vari aspetti della vicenda, è l’aver appreso che in città pare girino circa 6000 pass falsi – sperando che si tratti di un errore di trascrizione delle cifre, altrimenti … manco nel terzo mondo – per invalidi: parte tutto da lì, se ci pensiamo bene…