Basilicata poetica
Andare contro corrente, per me, non è una moda. E’ un sintomo della mia continua ricerca di qualcosa che soddisfi la mia curiosità, la mia voglia di percorrere strade differenti o chiudere capitoli di libri aperti tanto tempo fa.
Sono appassionato di blog e nuovi media, comunicazione e creatività e cosa faccio quando a Matera si riuniscono una miriade di blogger provenienti da ogni angolo dello stivale e non solo? Mi isolo due giorni in un rifugio montano sui monti che sovrastano Valsinni, piccolo e ridente centro della provincia di Matera in cui – circa 500 anni fa – visse e scrisse la poetessa lucana Isabella Morra.

Poesia di Isabella Morra nel Parco Letterario di Valsinni
Sono stati due giorni intensi, a contatto diretto con la flora e la fauna del luogo, alla scoperta di posti troppo spesso ammirati dalla Sinnica di cui difficilmente approfondiamo la conoscenza. La due giorni valsinnese, per me, ha un sapore differente: sono riuscito, infatti, a visitare la dimora di quella che è stata la mia musa ispiratrice allorquando scrivevo e cantavo canzoni per il mio vecchio gruppo metal. Isabella Morra, la sua vicenda, le sue poesie e i suoi lamenti dati in custodia al Sinni – per far sì che il fiume portasse al mare le richieste di aiuto della giovane poetessa – continuano a emozionarmi e la canzone scritta per lei inizia proprio con una delle sue più struggenti composizioni.

Panorama dal rifugio montano di Monte Coppolo, Valsinni
Come non ricordare, poi, il calore e l’ospitalità ricevuti presso il Rifugio Montano di Monte Coppolo, la simpatia e la cordialità di Angela che ci ha fatto sentire davvero a casa (anche perché le uniche forme di vita umana eravamo io, Luisa e una coppia di amici), l’intima riflessione al chiaro di luna o dinanzi a un camino? Se desiderate passare alcuni giorni in totale armonia, visitate il sito del rifugio e prenotate la vostra vacanzuola in montagna: tra monti, natura e storia. E se la sera avete voglia di una birra, chiamate Vincenzo (fatevi passare il numero da Angela) e ditegli di preparare i boccali. Attenzione, però, a non lasciarvi corrompere: Vincenzo ha un portatile connesso a internet, usufruibile dai suoi clienti…
Vogliamo parlare di Colobraro? In quel paese è godibile uno dei più bei panorami lucani: Rotondella, Tursi e il golfo di Taranto in un colpo solo. E se siete fortunati, riuscite a vedere anche Matera con le sue luci decorative che – paragonata ai paesi vicini – sembra una piccola New York.
Altro paese, altra canzone: la vecchia Craco, il paese fantasma scenografia naturale di diversi film, perlustrato per filo e per segno, con il rumore delle ante sbattute dal vento o le cornacchie che volano sul torrione segni di un abbandono che affascina.
Basta parole: sul mio album FlickR troverete un po’ di foto scattate durante il weekend a Valsinni, Colobraro e Craco.
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agosto 3rd, 2009 at 00:42
Il Gelsomino dell’Io
La Primavera
Si è inoltrata
Ha spalancato
Le sue porte all’Estate
Si aprono le stelle
Come tanti gelsomini dell’Io;
Monte Coppolo
E la valle del Sinni mormorano
Una poesia ricca di metafore.
Isabella affascina..
In versi di donna atemporale .
E saranno le stelle
A declamare per lei..
O la stella delle “Pleridi “
Amica del suo sentire!
Giusi Pontillo
197\2009 VALSINNI
agosto 3rd, 2009 at 08:54
Molto bella, la tua poesia.
Isabella incanta gli animi di tutti a distanza di secoli dalla sua morte…
agosto 6th, 2009 at 07:45
Prato di metafore
Oggi il cielo e il prato
E’ pieno di metafore
Oggi il sole e il mare
E’ la goccia
di un suono Primordiale
Oggi ho chiuso
Tutti i miei colori della vita
In una scatola
Oggi ..soltanto oggi
La mia vita è
Un prato di metafore.
Neve d’estate
Ho ammirato questo cielo
Come neve d’estate
Ho nascosto il sole
nel mio cuore
Per raccogliere
tante briciole d’amore.
Ho seppellito il pane
Sotto questo gelo
E delle spighe
ne porto la ghirlanda
Al Redentore.
Romantica sentinella
Aspetterò
romantica sentinella
il mutare di una nuvola,
aspetterò col rosso vestito
di un tramonto
barattando
le mie deformità terrene
al cielo che mi aspetta
come un angelo
che ritorna a Dio.
Come il fiore di primavera ritorni
Se fossi Primavera
Vera
Vorrei essere;
Soltanto per te uomo sarò
Cielo, Sole, Luna e Stelle;
Per Dio …Fiore .
Ma qui in questo tempo timorato da Dio,
Per te uomo:
Sono sempre Inverno.