Archive for giugno 2009


Appunti di vita di un cavaliere poco scuro

giugno 24th, 2009 — 2:35pm

Lunedi e martedi scorsi è stato proiettato “Il cavaliere scuro”, la nuova fatica cinematrografica di Antonio Andrisani, sceneggiatore/attore materano che apprezzo molto per l’originalità, l’ironia e l’anticonformismo delle sue storie.
Purtroppo mi sono perso entrambe le proiezioni per causa di forze maggiori, ma avrò modo di rifarmi e ciò che ho pregustato attraverso le parole di Donato non fanno che confermare l’idea che mi sono fatto di Andrisani, anche se…
Quei puntini sospensivi sono dovuti a uno spiacevole episodio riguardante la compagnia teatrale “Skenè” di Matera e la rappresentazione per beneficenza “Cani e Gatti”, che si sarebbe dovuta tenere proprio ieri sera al Teatro Duni. Non entro nei particolari anche perché non conosco a fondo la vicenda, ma mi sembra giusto e doveroso che qualcuno si adoperi per far sì che la rappresentazione abbia il suo spazio. E’ beneficenza (come, giusto ricordarlo, lo è stata la proiezione de “Il cavaliere scuro”, dato che metà dell’incasso è andato ai terremotati dell’Abruzzo.)

Perché mi sono perso “Il cavaliere scuro”? Per due buoni motivi: compleanno della mia dolce metà ed esame di cintura. Da sei mesi, infatti, pratico kickboxing e consiglio a quanti di voi hanno sempre visto le arti marziali o gli sport da combattimento come discipline violente di farvi un giro presso la palestra che frequento, Dinamic Center del M° Biagio Tralli.

La kickboxing è il primo sport che mi ha catturato totalmente e, dopo anni sui campi di calcio, l’unica cosa che penso è che nella vita – quella sportiva – ho sbagliato tutto e se potessi tornare indietro rivedrei alcune scelte. Credetemi: non è la vecchia storia della volpe che non arriva all’uva e dice agli altri animali che è acerba. Il mio sogno più grande, quando giocavo a calcio, era di esordire con la maglia della squadra della mia città – squadra di cui continuo a essere uno sfegatato tifoso – e, fortunatamente, l’ho esaudito un caldo giorno di settembre del 1998 in quel di Cerignola.

C’è molta più violenza – verbale, fisica e morale – in un campo di calcio che sul tatami o in un ring e i tornei di calcio cittadini di questo periodo ne sono la conferma: orde di frustrati che speravano in una carriera in serie A e si ritrovano a partecipare al Torneo della Bruna…

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Lucania terra di serie B

giugno 9th, 2009 — 3:50pm

Anche questa tornata elettorale vola via e invece di speranza mi lascia in bocca un forte sapore di disillusione misto a rabbia.
Ieri sera ho faticato – vanamente – nel cercare un tg nazionale che comunicasse i risultati, anche parziali, delle elezioni in Basilicata.

Questa mattina, colto dal solito raptus di dubbi e incertezze, ho stravolto il mio status su Facebook chiedendo a tutti i miei contatti se fossi stato io poco attento e scrupoloso (visto che mi sono soffermato sui tg di casa Mediaset) o se, effettivamente, le varie redazioni dei telegiornali nazionali si fossero dimenticate che anche in Basilicata si votasse. Il dubbio è divenuto triste realtà quando molti dei miei contatti hanno scritto di aver notato la stessa cosa, persino durante le varie edizioni dei tg di mamma RAI. Qualcuno dotato di ottimo sarcasmo ha ringraziato addirittura i servigi del TG3 Basilicata…

La verità, allo stato dei fatti, è che se vivi in una regione non “azzurra” che non conta almeno un milione di abitanti, puoi tranquillamente considerarti un abitante di serie B. E continuiamo a parlare di Noemi…
Spero che i neo-eletti europarlamentari e presidenti delle provincie di Matera e Potenza riflettano anche su questo dato. Vai a capirlo di chi è la colpa. Effettivamente, siamo una regione di lagnoni, dove piangiamo miseria e diamo mandato alle compagnie petrolifere – non solo a loro – di derubarci sotto gli occhi.
Siamo una regione sempre più anziana, dove i giovani non riescono a emergere o anche solo vivere dignitosamente e decidono di abbandonare la loro terra (chiamali scemi…), lasciando la Basilicata in mano a gente a cui poco importa che i paesi vadano via via spopolandosi. Se continua così, avremo lo stesso peso politico di un quartiere di Roma.
Viva il presidente, oh…

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