Un taglio netto

Il mio racconto “Un taglio netto”, condito da forti tinte erotiche ma con quel tocco di noir che non guasta mai, è stato selezionato per l‘antologia Volume Erotika 2009 che raccoglie le migliori opere partecipanti alla prima edizione del premio letterario Erotika 2009.

Ve lo do in pasto:

L’annuncio lo aveva trovato in uno di quei siti che sembrano la pagina 26 di Repubblica.
Annunci erotici, accompagnatori, scambi di coppie, incontri clandestini tra mariti e mogli. I primi con le mogli di altri mariti e le seconde con mariti di altre mogli. Claudia non era sposata. Non lo era mai stata. Sapeva bene, però, come andavano affrontate queste cose.
Tradimenti.
Scappatelle.
Avrebbe potuto scriverci un manuale. Il tempo libero non le mancava.
Un pensiero da appuntare sul primo pezzetto di carta. Fosse anche carta da culo.
Ma non adesso.
Come si sta dall’altra parte della barricata? La risposta, se vuoi, devi andare a cercartela. Claudia lo sapeva benissimo. Il tempo, d’altronde, era l’unica cosa che non le mancava.
Un po’ a corto di soldi lo era, ma non eccessivamente. Poteva permettersi una serata libera. Da tutto e da tutti.
Da tutti.
Erano anni che Claudia lavorava solo per sé stessa e tutto il denaro che intascava, finiva candidamente nelle sue tasche. Indipendentemente da cosa indossasse, ogni suo indumento era dotato di profonde tasche in cui conservare soldi e attrezzi del mestiere, nel caso un cliente non ne fosse provvisto.
Aveva un appartamentino in centro, ereditato dal caro zio Emanuele. Piccolo, se vogliamo anche modesto, ma accogliente. La gente sapeva quello che avveniva in quel piccolo buco di culo edile, ma nessuno aveva voglia di protestare. La discrezione di Claudia, del resto, trasformava la sua attività in una leggenda metropolitana che i ragazzini della città si raccontavano da tempo immemore. Alcuni di loro avevano provato pure ad avere la parte di uno dei personaggi di quella storia, mezza falsa e mezza vera. Nessuno ci è riuscito. La discrezione, per Claudia, era la più importante virtù di una puttana. E per questo aveva scelto l’annuncio di Bartolo, fra tutti quelli che aveva avuto modo di leggere in quella pagina web con sfondo grigio metallizzato.
Voleva trattarsi bene, almeno per una notte.

Aveva dato appuntamento a Bartolo nel parcheggio della stazione FAL di Villa Longo, per evitare gli occhi indiscreti della gente. La vita di provincia le aveva dato tanto, ma altrettanto le aveva tolto. Doveva preservare la sua discrezione. Ne andava della sua credibilità. Finora era riuscita a eludere qualsiasi controllo proprio grazie al suo modo di fare. Non più illuminata dalle luci dei lampioni di periferia, come le era capitato nella grande città. Niente più camionisti incazzati o spacciatori casinisti a cui succhiare l’uccello. La strada ti fotte corpo e cervello. Non solo in senso letterario.
Niente preamboli, non è da lei. Subito al sodo, come ai tempi della Colombo. Bartolo era preparato: cosa ci si poteva aspettare da una puttana che va a uomini?
Si lasciò spogliare avidamente dalla donna, che forse non vedeva un maschio degno di tale nome dalla notte dei tempi. Deve essere dura farsi scopare da mariti ciccioni e diciottenni segaioli. Bartolo lo sapeva, lasciando che Claudia insalivasse quello stantuffo già bello che eretto e si divertisse un po’ con la lingua.
Ma il divertimento doveva essere durato poco perché, dopo centododici ticchettii di lancetta della sveglia poggiata sul comodino alla sua destra, Claudia aveva sfilato la mazza turgida di Bartolo dalla bocca salendoci sopra, a cavalcioni.
Bartolo pensava.
Bartolo rifletteva.
Capiva che quello sarebbe stato un orgasmo dovuto ai 400 euro intascati e non alla fica umida che gli percuoteva, bagnandole, le grosse gonadi.
Ma lo sperma fu più puntuale del solito, quella volta. Non si lasciò attendere e prima che Claudia soddisfacesse la sua voglia, Bartolo estrasse il suo gingillo da quella vagina famelica e inondò il basso ventre della donna.
Passarono cinque minuti e Bartolo, dopo essersi pulito dai residui di liquido seminale, osservava Claudia che iniziava a rivestirsi. Con una certa fretta.
Disse:”Cos’è? Voi puttane non amate concedervi orgasmi?”
Lei gli fece:”La puttana, oggi, sei tu. La mia puttana…”
Lui non se la tenne:”Come puttana valgo più di te. Per me non vali più di 10 euro…”
Ira funesta:”Tu per me non vali un cazzo!”
E poi zzzaaac.
Netto.
Sostanziale.
Nitido.
Arte moderna disegnata sulle lenzuola. Con tinte forti.

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