L’interessante “Storia di una E”

Tempo fa, sul mio quotidiano locale preferito, è stato pubblicato il racconto di un giovane scrittore potentino, Bruno Marano, intitolato “Storia di una E”, divertente e al tempo stesso ironico ritratto di noi genti lucane. Il tutto, attraverso l’analisi dei vari dialetti della Basilicata da parte della nonna della giovane E.

La lettura scorrevole e lo sguardo appassionato di un lucano che prova ad analizzare le diversità culturali e caratteriali di una intera regione rendono il racconto un interessante esperimento di educazione alla promozione delle varie peculiarità presenti in una regione come la nostra, fatta di contrasti politici, economici , geografici e cromatici.

Ecco le prime battute del racconto:

Questa è la strana storia di una vocale lucana.

Un bel giorno d’estate, su una delle tante spiaggette nascoste tra le rocce della costa di Maratea, se ne stavano stese a rosolarsi una E e una O. Fra
di loro non c’era confidenza ma le E e le O di Maratea, è cosa nota, sono vocali molto aperte, e così iniziarono a scambiare due chiacchiere. Una parola tira l’altra, presero a discutere di un argomento piuttosto scottante, che in quei giorni andava per la maggiore: la O aveva letto sul giornale che qualcuno aveva intenzione di dividere la Basilicata per dare Potenza alla Campania e Matera alla Puglia

Link al racconto “Storia di una E” (file .pdf)

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