mIRC, quando Facebook non era nemmeno un’idea
Il bello del web, per chi non è avvezzo alle materie storiche, è che non bisogna farne risalire l’origine all’età della pietra nè ci sono date ante deum che indicano le tappe fondamentali che hanno segnato – nel bene e nel male – la breve cronologia storica di internet.
Io ho fatto la conoscenza di internet grazie a un amico smanettone che mi fece conoscere un programma molto usato in quel periodo (si parla del 1998), quando ADSL e banda larga erano cose di cui discutevano in pochi. Uno dei ricordi più belli, che conservo con piacere e un po’ di nostalgia, è quello che mi vede balzare indietro di undici anni, nella mia vecchia casa dell’estrema periferia nord di Matera, con lo stereo appena acceso che suona le graffianti melodie degli Alice In Chains (Youtube, LastFm e compagnia bella erano mere illusioni di un futuro che vedevamo ancora troppo lontano eppure si sarebbe rivelato molto vicino) e la speranza che il modem 56k non faccia i capricci e mi connetta al mondo, grazie soprattutto al programma di cui parlavo prima: il mIRC.
Per chi non lo sapesse, prima di Messenger e ancora prima di Facebook e social network vari, uno dei pochi modi di conoscere gente e comunicare con il mondo intero era il protocollo di rete IRC. Per dirla in soldoni, la prima chat esistente sul web. Ma come connettersi a questo fantastico mondo, fatto di schermate nere e nick fantasiosi (è solo con l’avvento di Facebook, infatti, che le persone hanno iniziato a usare i propri nomi anziché pseudonimi per farsi conoscere nella rete)? Semplice: bastava scaricare un programma (più esattamente, un client) per IRC. Il più famoso e più semplice da usare era, verso la fine degli anni ‘90, il mIRC. Evito di raccontarvi la storia di quella che viene considerata una delle dieci applicazioni più scaricate, da quando internet esiste, visto che ci sono migliaia di pagine dedicate a questo client.
Anche io, che non ero affatto uno smanettone, iniziai ad amare internet e i nuovi media proprio grazie al mIRC ed è tramite il canale #matera (la chat in cui si connettevano quasi tutti i materani che in quel periodo possedevano un pc e avevano a disposizione una connessione a internet) che ho conosciuto i miei migliori e attuali amici.
Una volta imparato i vari termini informatici inerenti la rete IRC, osservata quotidianamente come fosse un testo di legge la Netiquette della chat, anche io mi sono evoluto e da mIRC sono passato al Venom Script, un potente client per IRC con una miriade di funzioni. Con il Venom, ma anche con altri script (ricordo il Diavoletto Script) era possibile fare tante cose simpatiche, tipo far cadere (disconnettere) gli amici e i nemici che popolavano la chat semplicemente inviando una serie continua di ping al loro computer (non provateci adesso: era uno dei difetti del modem 56k, oltre la lentezza…). Oppure, inviare stupendi disegni in codice ASCII, con il forte rischio di essere kickati (cacciati ma subito riammessi) o bannati (in questo caso, occorreva entrare nelle grazie di qualche operatore per essere riammessi) dal canale.
Ci si conosceva, ci si scambiava il numero di telefono con persone che non avevi ancora conosciuto personalmente nè avevi visto in foto. Era il bello e il brutto di quel mondo fatto di parole e suoni che oggi possono risultare superati. Ma quanto darei per risentire il ronzio del modem che tenta – affannosamente – di connettersi a internet…
Ah, all’epoca mica mi chiamavo Carlo: per tutti ero pepper^. Anche in giro ci si salutava – un po’ cocciutamente – con il nick e con il vero nome. Ancora oggi, giuro, ho nella mia rubrica telefonica i numeri di amici registrati con il nick storico dei tempi del mIRC.
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settembre 21st, 2009 at 08:13
Odiavo mirc come ho successivamente odiato anche messenger et similia :-D
Però quelle poche volte che entravo nel canale matera c’era Pepper sempre collegato :-D
settembre 21st, 2009 at 08:40
Era pepper^, non Pepper :-P
Io ho iniziato a odiarlo verso il 2004, quando il canale #matera andava man mano riempiendosi di Monella92 e BimboMinkia91.
Però che ricordi: le cene di chat, gli incontri al buio, le confessioni e i dolori che manco Silvio Pellico…
settembre 21st, 2009 at 09:22
Quanti ricordi!!! Nel canale #matera ci venivo sporadicamente, ma pepper^ me lo ricordo bene (ehehehe). Ero un assiduo frequentatore di #help (il canale dell’omonimo programma di Red Ronnie), e di #elisa …a volte mi affacciavo anche su #consoli …bei tempi!! ;)
settembre 21st, 2009 at 09:39
Praticamente avevo il domicilio su #matera :-)