Facebook, le aziende e i quiz a premi

Bigliettini da visita personalizzati
Poi dicono che Facebook serve solo al cazzeggio…

Sabato scorso, mentre ero intento a curare le mie relazioni interpersonali sul web (in parole povere: stavo cazzeggiando alla grande…), notavo lo stato della Tipografia Liantonio su Facebook riportare le seguenti parole:

“Oggi ci va di giocare…. Quiz a premi: CHI PRIMA RISPONDE A QUESTE 3 DOMANDE … vince 100 BIGLIETTINI DA VISITA 1) Qual’è il nome originale di Margot? 2) Come si chiamava il cavallo di LUCKY LUKE? 3) Il titolo originale del cartone animato POLLON?”

Subito mi sono detto che dei bigliettini da visita fanno sempre comodo, piuttosto che continuare, imperterrito, a lasciare quei foglietti di carta volanti che riportano i miei recapiti digitali e reali, in una calligrafia degna di una gallina (il ricordo della penna fra le dita è ormai lontanto e la virtualizzazione della mia mano – per dirla alla Pierre Lévy – è la tastiera). Fatto sta che mi sono precipitato su Google e ho cercato le risposte ai quesiti del quiz, riuscendo a rispondere per primo e aggiudicandomi – udite udite – la bellezza di cento bigliettini da visita in omaggio, con tanto di logo e recapiti del sottoscritto stampati fronte-retro su ogni bigliettino.

Complimenti ai ragazzi della Tipografia Liantonio che, con poco, hanno interagito con le persone e si sono fatti pubblicità, meritandosi il presente post sul mio blog.

Ah, per la cronaca, le risposte esatte erano queste:

1) Fujiko
2) Jolly Jumper
3) Ochamegami monogatari Kolokolo Polon

Category: Amici di bits, Creatività, Matera, dintorni e altro, Pensieri, letture e letterature, Simpatie varie | Tags: , , , , 4 comments »

4 Responses to “Facebook, le aziende e i quiz a premi”

  1. Ataru

    La 3° hai wikizzato ammettilo imbroglione!!! :)

    P.s.
    Brà!

  2. Carlo Magni

    No no, Yahoo! Answer :-)

  3. LUCE RADENTE

    Trovo che questo sia un modo originale per utilizzare le potenzialità di Facebook. Oggi, in pubblicità non basta solo “urlare”, perche è ormai la norma, ma bisogna ingegnarsi ed essere creativi!
    Mi piace molto questo urban blog.
    Ciao, a presto.

  4. Carlo Magni aka Luachan

    @Luce, grazie mille.
    Proprio stamattina, appena sveglio e con la gatta che mi batteva sulla testa, pensavo a una definizione di creatività. Quella che più si avvicinava alla mia idea di creatività è questa:”Trasformare i problemi in risorse”.


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