Category: Amici di bits


Il tarlo del 2019 nelle teste materane

febbraio 24th, 2010 — 7:37pm

Mi introduco nella discussione che a Matera vede protagonisti, più o meno, produttori di cultura e non che dicono la loro sulla candidatura di Matera a capitale europea della cultura per l’anno 2019.

Non voglio porre l’attenzione su quanto sia opportuna o meno la candidatura, quanto sul fatto che la stessa abbia svegliato le menti pensanti della città dei Sassi, soffermandosi sul livello culturale della popolazione materana. In tal senso, sono state illuminanti e coraggiose le parole di Antonio Andrisani che – nel video dell’ultima puntata de La Nota Storta (quella con Angelo Tosto come ospite), programma dell’amico Donato – fa un quadro condivisibile ma scoraggiante del livello culturale a Matera, bocciando praticamente la candidatura. La posizione di Andrisani non è l’unica di questo genere ed è questo che mi ha portato a scrivere il post.

Io penso che  il fine perseguibile da noi materani, attraverso la candidatura della città a capitale europea della cultura, non deve essere altro che l’inizio di una discussione seria e ragionata sullo stato della cultura a Matera, sulle effettive potenzialità e le reali difficoltà che quotidianamente chi produce cultura incontra. E’ da questo punto di vista che vedo l’utilità della candidatura, ma solo se realmente iniziamo a ragionare sulle soluzioni da adottare per innalzare il livello culturale di Matera, indice che non si misura solo attraverso le presenze nei cinema cittadini o nelle librerie, ma anche attraverso la partecipazione delle persone alle cose che interessano l’intera comunità. Di questo stimolo alla discussione, permettetemi, occorre dare atto a chi nella candidatura crede.

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Solo sangue…e non va via: intervista a Michele Sperduto

febbraio 12th, 2010 — 10:44am

La violenza sessuale è un crimine odioso da cui scaturiscono sensi di colpa e impotenza nelle persone che ne restano vittime. Ma cosa succede se ad essere maltrattati sono i corpi e le coscienze di tre ragazze adolescenti che, anziché lasciarsi catturare dallo sconforto e dalla depressione, decidono di reagire con altrettanta violenza ai crimini dei loro carnefici? “Solo sangue (e non va via…)”, dell’empolese Michele Sperduto, è un turbine di musica e vendetta, sogni infranti e sigarette consumate come le vite di chi sa che la propria vita avrà un significato diverso è meno amaro nel momento in cui giustizia sarà fatta. Ma non sempre gli eroi sono i vincitori.

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Un greto di ciottoli che tinge di giallo Matera

gennaio 6th, 2010 — 6:22pm

Un greto di ciottoli
Un greto di ciottoli
di Costantino Dilillo
140 pagine
Euro 9,00
BMG Editrice

Io lo dico sempre che Matera è una città che si presta a storie dalle tinte fosche, condite da misteri e casi irrisolti o che si vuole restino tali.
Questa volta è Costantino Dilillo a confermare la vocazione giallista attraverso il suo giallo tutto materano Un greto di ciottoli.
La trama, fortunatamente non troppo intricata ma ricca di elementi utili al lettore per la risoluzione del caso, ci parla di una sorta di investigatore privato, tale Pasquale Scanzano, alle prese con due casi apparentemente insignificanti ma che nascondono verità scomode per i protagonisti.
Ma non voglio scrivere di quella che è la storia o di come Scanzano riesca a risolvere i due casi. Quello che mi ha colpito del romanzo è, innanzi tutto, l’atmosfera un po’ retrò che fa da cornice ai personaggi della storia. Il protagonista, l’investigatore privato Pasquale Scanzano, sembra essere il frutto di un incontro tra le penne di Giorgio Scerbanenco e Loriano Macchiavelli ma, al contrario dei personaggi del grande giallista milanese o dello scrittore bolognese, Scanzano non opera nella grigia città meneghina o sotto i portici di Bologna: ambiente ideale delle sue indagini e del suo operato è il candore apparente di Matera.
Un greto di ciottoli puzza di sigarette arse da avventori di un bar catapultato trent’anni indietro, ma mostra la genuinità di una tisana dalle ottime proprietà organolettiche. Cornice di questo quadro è la città di Matera, con i suoi anfratti storici, le sue case nei Sassi, il suo provinciale silenzio e la sua vocazione di città che ha fame di successo.

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La nota storta, qualcosa di nuovo nella tv materana

dicembre 22nd, 2009 — 2:12pm

Il buon Donato non smette mai di stupirmi e oggi ha presentato la nuova trasmissione che condurrà in streaming e con la collaborazione di Materatown, nella quale verrà dato spazio a voci diverse della città di Matera e non solo.

Il formato della trasmissione prevede l’incontro dal tono informale, tra un blogger e un protagonista della vita pubblica, politica, culturale del territorio di riferimento (materano e lucano). In circa 30 minuti il blogger materano HB (www.hyperbros.com) intervista e commenta, insieme all’ospite in studio ed ai commentatori collegati via Skype (www.skype.it), i fatti di stringente attualità ripresi dalla rete internet nei vari blog, social network e siti di informazione consentendo agli utenti connessi di interagire col personaggio ospitato.

Per seguire il programma, basta collegarsi all’indirizzo del sito www.lanotastorta.info alle ore 21.00 di ogni lunedì. Col passare delle settimane, in una apposita sezione dello stesso, saranno archiviate le varie puntate del programma, per una fruizione in modalità on-demand, consentendo ai visitatori di inviare commenti in formato testuale.

Links:

Sito Web -  www.lanotastorta.info

Gruppo Facebook – La Nota Storta

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A present for me, da Wired Italia

dicembre 18th, 2009 — 2:28pm
Quasi quasi abbono anche Carlotta

Quasi quasi abbono anche Carlotta

Nella via in cui vivo, a Matera, verso le 14:00 appare – come una figura onirica – il postino di giallo semivestito (non nel senso che è mezzo nudo, ma che indossa il giubottino istituzionale delle Poste) e, con il suo magico tocco, suona i nostri citofoni come fossero tasti di pianoforte.

Succede però, spesso e volentieri, che non sia il leggiadro figuro (a volte anche leggiadra) il portatore di buone novelle ma un corriere dalla tuta blu. Così, quest’altro messaggero di pace e amore, moderno re magio, è giunto presso la mia umile dimora portando in dono una t-shirt proveniente da Wired, magazine al quale sono fedelmente abbonato e di cui ringrazio giornalisti, impaginatori, grafici e chi più ne ha più ne metta per il bellissimo e apprezzatissimo regalo che mi hanno fatto (non solo a me, si intende).

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