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	<title> &#187; Notizie internettiane</title>
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		<title>Vatican City, Middle Age</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 13:57:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Magni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Brutta cosa, la censura. Brutta, soprattutto quando ti accorgi di vivere in uno dei paesi culla dell&#8217;arte, che ha dato i natali al genio di Vinci e al Buonarroti. Quello stesso paese, oggi, è divenuto schiavo dell&#8217;oscurantismo politico di pochi che tendono a chiudere i cervelli di molti. Oscurantismo che, sempre più palese, giunge anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Brutta cosa, la <strong>censura</strong>.<br />
Brutta, soprattutto quando ti accorgi di vivere in uno dei paesi culla dell&#8217;arte, che ha dato i natali al genio di Vinci e al Buonarroti.<br />
Quello stesso paese, oggi, è divenuto schiavo dell&#8217;<strong>oscurantismo</strong> politico di pochi che tendono a chiudere i cervelli di molti. Oscurantismo che, sempre più palese, giunge anche dalle dorate sale del Vaticano.</p>
<p>E&#8217; notizia di ieri che un importante <strong>festival metal</strong> &#8211; organizzato in terra siciliana da ragazzi che fanno parlare della Sicilia non come la terra da cui si va via, ma in cui si approda per un evento che non divide nè terrorizza ma unisce nel nome della musica &#8211; è stato annullato dall&#8217;amministrazione comunale di Alcamo, dopo le pressanti richieste della Chiesa locale, la quale considera il <strong>Sikelian Hell</strong> (previsto per il 22, 23 e 24 luglio) una &#8220;manifestazione satanica&#8221;, andando a organizzare addirittura una raccolta firme affinché il festival non si svolgesse.</p>
<p>Pare che a causare le ire dei prelati siculi sia stata la parola &#8220;Hell&#8221;, presente nella denominazione del festival. Sapeste, cari i miei porporati, quanto fanno girare le scatole a me e ad altre milioni di persone parole come pedofilia, omofobia e via discorrendo.<br />
Non immaginate nemmeno, prelati cari, quanto ci nauseino le vostre crociate contro l&#8217;eutanasia, contro i profilattici, contro la pillola del giorno dopo e contro la RU486.</p>
<p><span id="more-686"></span>Ecco il comunicato degli organizzatori del Sikelian Hell Festival:</p>
<blockquote><p>Il festival metal Sikelian Hell, previsto per il 22, 23 e 24 luglio allo stadio comunale Catella di Alcamo, non si farà più.</p>
<p>Gli organizzatori della manifestazione, infatti, fanno sapere che a causa delle pressioni esercitate dalla Chiesa locale l&#8217;amministrazione comunale di Alcamo è stata costretta ad annullare il festival.<br />
Secondo gli organizzatori la Chiesa locale avrebbe organizzato una raccolta di firme e minacciato un corteo contro &#8220;una manifestazione satanica&#8221;.<br />
Nei giorni scorsi, a causa di queste pressioni, era stata depennata dalla scaletta del festival la band Necrodeath per il contenuto dei brani reputati anti cristiani.</p>
<p>&#8220;A tre giorni dall&#8217;allestimento &#8211; ha detto Manfredi Pellitteri, uno degli organizzatori &#8211; l&#8217;amministrazione comunale ci ha lasciati da soli nonostante ci avessero autorizzato all&#8217;utilizzo dell&#8217;impianto averci dato l&#8217;ok al patrocinio. Con tutti i problemi legati allo scandalo pedofilia la Chiesa si accanisce contro una manifestazione musicale laica. Spero che i giovani siciliani reagiscano a questa ingiustizia. La nostra cooperativa Officine Festival è formata da giovani che hanno deciso di non andarsene da questa terra per cercare di fare qualcosa di buono qui. Questi giovani rischiano ora il fallimento perché la Chiesa è stata più forte della politica. Noi però avevamo tutto in regola&#8221;.</p>
<p>Per ulteriori informazioni:</p>
<p>Manfredi Pellitteri<br />
3208969995<br />
www.sikelianhell.com<br />
www.myspace.com/sikelianhell<br />
info@officinefestival.com</p></blockquote>
<p>L&#8217;imbrattatore di questo blog, appassionato di musica metal da tempo immemore, non poteva restare indifferente di fronte all&#8217;ennesimo<strong> atto arrogante e sprezzante della Chiesa cattolica</strong>, sempre pronta a colpire &#8211; in un modo o nell&#8217;altro &#8211; qualsiasi <strong>espressione di natura laica</strong>, additandola ora come satanica, ora come relativista.<br />
Basta con questo accanimento verso un genere di musica che tutto è, fuorché nocivo e pericoloso.<br />
&#8220;Sì, ma le Bestie di Satana&#8230;&#8221; era un branco di poveri coglioni, stop. Non hanno nulla a che fare con il metal. Il loro era un morboso gioco fatto di violenza e droghe che ha causato la morte di troppa gente. Marciscano pure in carcere.<br />
&#8220;&#8230;però Marylin Manson&#8230;&#8221; è uno che ha fatto e continua &#8211; meno del passato &#8211; a fare il ruolo del cattivo perché così piace ai ragazzini e alla sua casa discografica. Musicalmente non mi dispiace, ma il suo creatore è Trent Reznor dei grandi Nine Inch Nails, stop. Per restare in tema, Marylin Manson non è manco un&#8217;unghia di Reznor&#8230;</p>
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		<title>La Festa della Bruna in diretta streaming</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 08:06:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Magni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno, il blog risponde all&#8217;invito di VideoUno e il IlMioTg.it per la diffusione delle immagini in diretta streaming della Festa della Bruna, edizione 2010. Materani fuori sede, turisti e semplici curiosi, godetevi lo spettacolo: STREAMING ELIMINATO Update &#8211; 03.07.2010 Spero vi siate divertiti, voi che non potevate essere a Matera. Articoli correlatiDiretta tv Festa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno, il blog risponde all&#8217;invito di VideoUno e il IlMioTg.it per la diffusione delle immagini in diretta streaming della Festa della Bruna, edizione 2010.<br />
Materani fuori sede, turisti e semplici curiosi, godetevi lo spettacolo:</p>
<p>STREAMING ELIMINATO</p>
<p><em>Update &#8211; 03.07.2010</em><br />
Spero vi siate divertiti, voi che non potevate essere a Matera.</p>
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		<title>Bando di Concorso “ReadActing: il libro va in scena”</title>
		<link>http://www.luachanblog.com/2010/06/11/bando-di-concorso-%e2%80%9creadacting-il-libro-va-in-scena%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 09:50:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Magni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scrittori e autori vari, su segnalazione del presidente dell&#8217;associazione Tìaso, Nancy Citro, pubblico il bando di concorso di “ReadActing: il libro va in scena”. Avete in mente di promuovere la vostra opera letteraria con un video? Eccovi il bando: L’Associazione Culturale Tiaso bandisce il Concorso “ReadActing: il libro va in scena” all’interno dell’ XI edizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scrittori e autori vari, su segnalazione del presidente dell&#8217;associazione <em>Tìaso</em>, Nancy Citro, pubblico il bando di concorso  di “ReadActing: il libro va in scena”.<br />
Avete in mente di <strong>promuovere la vostra opera letteraria</strong> con un video? Eccovi il bando:</p>
<blockquote><p>L’Associazione Culturale Tiaso bandisce il Concorso “ReadActing: il libro va in scena” all’interno dell’ XI edizione del Festival Internazionale di Cortometraggi “Lucania Film Festival” rivolto a tutti gli autori di opere letterarie edite (senza limitazione di genere)</p>
<p>Per il terzo anno consecutivo l’associazione Tiaso collabora con l’Associazione Alelammie, organizzatrice del LFF, nella realizzazione di una sezione “ReadActing” che vede un’interessante ed innovativa commistione tra letteratura e audio visivo.</p>
<p><strong>CHE COS’E’ IL READACTING</strong><br />
“ReadActing” è un format che nasce dalla volontà di far convergere due linguaggi, quello letterario e quello audiovisivo, in un unico prodotto. Per il format si è scelto una parola composta che  letteralmente significa “lettura in azione”.</p>
<p>Il ReadActing ha come prodotto finale un audiovisivo, utilizzabile dall’autore come materiale promozionale della propria opera.</p>
<p>Il prodotto audiovisivo nasce dall’incontro di un videomaker e di un autore che, insieme, animeranno il libro attraverso una sceneggiatura nata dagli estratti cruciali dell’opera.</p>
<p>L’autore indica dei brani significativi  che verranno interpretati in maniera spontanea e naturale dal pubblico presente all’interno del LFF che legge , recita le opere letterarie. I lettori, con il libro alla mano, si ritrovano così improvvisamente dentro la storia, la loro immaginazione diventa immagine, e la videonarrazione rappresenta quindi la proiezione della loro fantasia.</p>
<p>Saranno individuate le location inerenti all’opera e nello specifico agli estratti selezionati, cercando di ricreare le ambientazioni del libro nella maniera più fedele possibile, utilizzando eventuali oggetti funzionali alla messa in scena visiva del testo.</p>
<p><strong>COME SI REALIZZA</strong><br />
Il ReadActing si compone di due momenti:<br />
- la ripresa audiovisiva: i videomaker, con le attrezzature necessarie, filmeranno i lettori che, opportunamente selezionati dall’organizzazione, interpreteranno, con il libro alla mano, i brano scelti precedentemente dall’autore.<br />
- Il montaggio e la post produzione: il materiale acquisito durante le riprese  verrà elaborato, in post produzione, dal videomaker che realizzerà un prodotto finito che rispecchi l’identità dell’opera.</p>
<p><strong>TEMPI DI PRODUZIONE</strong><br />
Il ReadActing sarà realizzato all’interno delle 4 giornate del LFF (10- 13 Agosto), pertanto il prodotto audiovisivo, di proprietà dell’autore e del videomaker, sarà proiettato all’interno dello stesso Festival nelle due giornate conclusive.</p>
<p><strong>CHE COSA CHIEDIAMO E CHE COSA OFFRIAMO ALL’AUTORE</strong><br />
Tra tutti le opere pervenute ne saranno selezionate solo quattro a cui sarà garantita la realizzazione del ReadActing.</p>
<p>Il concorso è aperto a tutti gli autori italiani e stranieri.</p>
<p>L’autore che vuole partecipare al presente Concorso dovrà inviare 1 copia della propria opera (in caso di selezione ne sarà richiesta una seconda, necessaria per la realizzazione dell’audiovisivo) con i propri riferimenti(mail, cellulare, telefono). Inoltre dovrà inviare, insieme all’opera, una liberatoria della propria casa editrice, che autorizzi l’Associazione Tiaso all’utilizzo del libro per la realizzazione del ReadActing.</p>
<p>Le copie inviate non saranno restituite.</p>
<p>Ogni autore, insieme alla copia, dovrà indicare i brani scelti per la realizzazione del ReadActing, in modo da rendere il videomaker completamente autonomo nella realizzazione dell’audiovisivo.</p>
<p>Nel caso di selezione del testo l’organizzazione contatterà direttamente l’autore, la cui presenza all’interno del Festival è facoltativa.</p>
<p>Le opere saranno selezionate da un Comitato Tecnico di esperti, il cui giudizio sarà insindacabile.</p>
<p>L’Associazione Tiaso si riserva il diritto di utilizzare i prodotti audiovisi realizzati all’interno del Festival per eventuali eventi di promozione letteraria.</p>
<p>Per tutte le opere pervenute, indipendentemente dalla selezione finale sarà garantito:<br />
- promozione sul sito internet www.tiasomatera.com<br />
- promozione all’interno del Festival (stand pubblicitario, video promozionali, etc.)<br />
- sconto del 50% sulla eventuale richiesta di realizzazione del ReadActing della propria opera.</p>
<p>Per le 4 opere selezionate:</p>
<p>- realizzazione del prodotto audiovisivo (che sarà consegnato/inviato all’autore gratuitamente e che potrà liberamente utilizzare)<br />
- promozione (stand pubblicitario, video promozionali, etc.) e proiezione ufficiale all’interno del Festival<br />
- inserimento dell’audiovisivo sul sito dell’Associazione Tiaso al fine promozionale</p>
<p>I 4 ReadActing realizzati all’interno del Festival saranno giudicati da una giuria presieduta da Arnoldo Mondadori che aprirà la sezione con il ReadActing del suo libro.</p>
<p>Spese di segreteria:<br />
- Tutti i partecipanti alla selezione dovranno versare una quota partecipativa di 10 euro<br />
- I 4 autori selezionati dovranno versare un quota di 100 euro entro il 2 Luglio per le spese minime di realizzazione dell’audiovisivo.</p>
<p>Tutti gli autori interessati a partecipare dovranno contattare l’associazione Tiaso ( staff@tiasomatera.com Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ) per ricevere gli estremi di pagamento.</p>
<p>Le opere dovranno pervenire c/o Associazione Tiaso, Via S. Stefano, 29, 75100, Matera.</p>
<p>Per visionare alcuni dei ReadActing realizzati nelle scorse edizioni consultare il sito www.tiasomatera.com nella sezione Videogallery</p>
<p>Per maggiori informazioni:<br />
staff@tiasomatera.com Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.<br />
Presidente Dott.ssa Nancy Citro 3477006332<br />
Vicepresidente Dott.ssa Brunella Miglio 3899694487</p></blockquote>
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		<title>Due annunci di lavoro a Matera, belli freschi</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 09:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Magni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Spero di fare cosa gradita a quanti sono in cerca di occupazione. Due società del gruppo per il quale lavoro sono alla ricerca di personale . Le due offerte di lavoro per Matera e/o Bari riguardano varie figure. Ecco i due annunci: Cercasi, per prossima apertura centro acquatico a Matera, figure professionali qualificate quali istruttori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spero di fare cosa gradita a quanti sono in cerca di occupazione. Due società del gruppo per il quale lavoro sono alla ricerca di personale . Le due <strong>offerte di lavoro per Matera</strong> e/o Bari riguardano varie figure. Ecco i due annunci:</p>
<blockquote><p>Cercasi, per prossima apertura centro acquatico a Matera, figure professionali qualificate quali istruttori di nuoto, istruttori acquagym, idrobike, acqua fitness, assistenti bagnanti, personale commerciale e di front-office.<br />
Inviare curriculum vitae all’indirizzo email info@aqvaworld.it</p></blockquote>
<blockquote><p>MEDIAMIX srl, ricerca operatori “Customer satisfaction interview”.<br />
La mansione prevede attività di inbound, somministrazione di un questionario di soddisfazione e/o attività di telemarketing nel campo<br />
Business to Business e Business to Consumer in vari settori.<br />
Sede di lavoro: Matera e/o Bari.<br />
Sono richieste serietà, ottima dialettica, propensione ai contatti telefonici, familiarità con il pc. Disponibilità a lavorare part-time<br />
o full-time.<br />
Presentarsi con curriculum vitae presso gli uffici MEDIAMIX  s.r.l., Via I Maggio n. 9 a Matera (Zona PAIP), oppure inviare c.v. via email<br />
all&#8217;indirizzo info@mediamix-adv.com.</p></blockquote>
<p>Per qualsiasi informazione, scrivete agli indirizzi email indicati nei due annunci di lavoro o lasciate un commento a questo post: girerò le vostre richieste ai colleghi che si occupano delle selezioni.</p>
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		<title>Apriamo la bocca, non solo ai blogger</title>
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		<pubDate>Sun, 30 May 2010 17:47:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Magni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Beppe Grillo sta sulle scatole a molti, è indubbio. I motivi di tale astio nei confronti del comico genovese sono i più disparati e variano a seconda della corrente partitica e/o ideologica da cui provengono i commenti negativi legati alla sua figura e al movimento di cui lo stesso Grillo si è fatto promotore, ossia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 242px"><img style="border: 2px solid black; margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Apriamo la bocca ai blogger" src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/copertina-messora.jpg" alt="Apriamo la bocca ai blogger" width="232" height="141" /><p class="wp-caption-text">(Foto: beppegrillo.it)</p></div>
<p>Beppe Grillo sta sulle scatole a molti, è indubbio. I motivi di tale astio nei confronti del comico genovese sono i più disparati e variano a seconda della corrente partitica e/o ideologica da cui provengono i commenti negativi legati alla sua figura e al movimento di cui lo stesso Grillo si è fatto promotore, ossia il moVimento 5 Stelle.<br />
E’ altresì indubbio, comunque, che la lotta per un’informazione libera e indipendente di cui il blog dello stesso Grillo &#8211; assieme a poche altre grandi entità on line e su carta – si fa portavoce, susciti in migliaia di persone un fascino tale da far confluire nel nel moVimento 5 Stelle individualità di diversa estrazione sociale e ideologica.<br />
In un periodo in cui <strong>venti sinistri di censura</strong>, celati da una ingiustificata necessità di razionalizzare le intercettazioni – con tutto ciò che ne potrebbe conseguire per l’informazione – il blog di Beppe Grillo avvia una campagna per l’informazione libera.</p>
<p><span id="more-650"></span>Nel post che presenta l’iniziativa <a title="Apriamo la bocca ai blogger" href="http://www.beppegrillo.it/2010/05/apriamo_la_bocca_ai_blogger/index.html" target="_blank">Apriamo la bocca ai blogger</a>, viene riassunto quello che è un vero e proprio incontro tra la domanda e l’offerta di informazione:</p>
<blockquote><p>Il meccanismo è semplice. I <strong>lettori del blog propongono l&#8217;inchiesta desiderata</strong> in un commento al post. La più votata, attraverso la funzione &#8220;vota il commento&#8221;, sarà valutata economicamente da un giornalista/blogger freelance. Il <strong>costo verrà coperto da microdonazioni direttamente al blogger</strong>, fino al raggiungimento della cifra richiesta. L&#8217;inchiesta sarà in seguito pubblicata su questo blog e replicabile ovunque in Rete con licenza Creative Commons.</p></blockquote>
<p>L’iniziativa mi pare valida per alcuni semplici motivi. Il mondo dell’editoria internazionale sta conoscendo una crisi per cui anche testate storiche come <em>Le Monde</em> rischiano di chiudere baracca. L’eventualità, quindi, che <strong>molti editori entrino prima del previsto nella cosiddetta “era del pay per read”</strong> duro e puro – chi disporrà di denaro sarà in grado di scegliere la qualità e la quantità delle informazioni che si intendono acquisire &#8211; è quanto mai attuale.<br />
Proiettando il tutto nella realtà dell’informazione italiana, già duramente provata da un <strong>appiattimento preoccupante di giornali e tv</strong> e da un ddl che intende imbavagliare l’editoria nazionale, risulta evidente come fonti di informazione libere (giornalisti e blogger free lance, siti di informazione non legati a grandi gruppi editoriali) che non dispongono di somme sufficienti per coprire i costi pure onerosi di inchieste approfondite e veritiere, verrebbero penalizzate, sfavorendo anche i cittadini/lettori che non potrebbero contare su informazioni e inchieste approfondite, ma sempre legate alle logiche e ai dettami di questo o quel grande gruppo editoriale.</p>
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		<title>Follow the tears, Ronnie James</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 14:48:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Magni</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Ronnie James Dio still live" src="http://powerlinead.files.wordpress.com/2009/11/ronniediophoto.jpg" alt="" width="179" height="238" />Quando la morte decide di dare il cinque a un&#8217;icona del metal mondiale, tu metallaro <em>inside</em> vieni sorpreso dalla notizia della sua morte e per alcuni attimi senti la mancanza di una certezza che, fino a qualche mese prima, si materializzava sui palchi di mezzo mondo. Quando poi questa icona si chiama Ronnie James Dio, allora capisci che il crepuscolo degli dei è pressoché completato. Il vuoto che la morte di Ronnie James lascia nel cuore di ogni metallaro e rocker di questo mondo è pari alla felicità nel pensare che, nonostante tutto, la sua arte continuerà a deliziare noi che lo abbiamo apprezzato fino all&#8217;ultimo giorno della sua vita.</p>
<p><span id="more-641"></span>Ma chi è stato Ronnie James Dio e perché mai nome d&#8217;arte, che lo rende riconoscibile alle numerose e metalliche legioni del rock, fu più appropriato per un cantante che ha vissuto una vita per la musica, venendo ricambiato con folle oceaniche, vendite superlative di album dei gruppi nei quali ha militato durante la sua carriera, e osannato per la sua fantastica voce e la sua? Cercate, cercate sul web la storia di Ronnie James; visitate i più importanti siti metal d&#8217;Italia e del mondo intero: troverete non uno, ma una miriade di articoli dedicati alla memoria della versione rock di quel Dio che Ronnie James impersonificava, con la sensibilità e la disponibilità che lo hanno reso una rock star lontana dagli atteggiamenti da vip e dai capricci dei suoi &#8220;colleghi&#8221; più giovani, oltre alle numerosissime e sentite attestazioni di stima da parte di tanti artisti che di pane e metal vivono.</p>
<p>Volete conoscere l&#8217;arte della persona che ieri ha lasciato un popolo, quello metallaro, con un pezzo di cuore in meno? Beccatevi questo video, alzate il volume, mignoli e indici puntati verso l&#8217;alto: il giusto tributo del tuo popolo, Ronnie.</p>
<p>[C'é un video che non può essere mostrato in questo feed.<a href="http://www.luachanblog.com/2010/05/17/follow-the-tears-ronnie-james/">Visita la pagina dell'articolo per poter vedere il video.]</a></p>
<p>P.S. <em>Follow The Tears</em> è il titolo di una delle canzoni presenti nell&#8217;album <em>The Devil You Know</em> degli Heaven And Hell (ossia gli ex Black Sabbath nella formazione che ha dato vita a uno degli album più belli della storia del metal: Heaven and Hell, appunto)</p>
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		<title>La Nota Storta del web</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 17:47:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Magni</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel periodo in cui fonti interne il New York Times parlano di un imminente annuncio, da parte del quotidiano americano, dell’introduzione di news a pagamento sul proprio sito, viene spontaneo domandarsi quanto spazio possano ritagliarsi idee e i progetti che partono dal basso, con budgets modesti, per creare interessanti contenuti, gratuitamente disponibili in rete. Ne parliamo con Donato Mola, un blogger materano che – in collaborazione con una società di produzioni multimediali e un blogger fuorisede &#8211; conduce “La Nota Storta”, un programma in onda esclusivamente sul web e focalizzato su fatti e avvenimenti locali.<strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Quando e come è nata l’idea di creare un programma come La Nota Storta?</strong></p>
<p>L&#8217;idea non è altro che l&#8217;evoluzione naturale di un blog urbano (www.hyperbros.com) che negli ultimi anni ha visto crescere col numero dei visitatori, anche la qualità dei commenti che vi arrivavano. E&#8217; cresciuta anche l&#8217;internet, la rete di relazioni con altri che in rete propongono dei contenuti interessanti e dunque abbiamo messo insieme le forze per colmare un vuoto. Quello di una “piazza” che a Matera ha perso di recente la funzione primaria dell&#8217;incontro. Con <em>La Nota</em><em> Storta</em> proviamo a rimettere in circolo alcune idee, opinioni e fatti, valorizzando i testimoni e i protagonisti della vita pubblica, per il momento materana (ma il progetto prevede di allargare l&#8217;interesse alla regione). Lo scopo è quello di portare avanti la ricerca dell&#8217;identità perduta, o forse solo dimenticata, del nostro territorio.</p>
<p><strong>Il vostro team è variegato: un blogger materano stanziale, un blogger materano fuorisede, un giornalista e un’azienda che si occupa di produzioni multimediali. Come siete riusciti a far incontrare le vostre idee?</strong></p>
<p>E&#8217; stato possibile grazie alla frequentazione quotidiana e al confronto sui vari temi che i nostri rispettivi blog o testate giornalistiche hanno fatto scaturire. Ma non è solo una questione di contenuti, pure importante. Molto forte è l&#8217;elemento “stilistico” che ci accomuna. Ci piace l&#8217;ironia e il taglio leggero che diamo ai nostri contenuti.</p>
<p><span id="more-625"></span><strong>Pensi che il tipo di format de “La Nota Storta” sia trasferibile in contesti metropolitani o sia più efficace in realtà come la provincia italiana?</strong></p>
<p>Mi piace descrivere <em>La  Nota Storta</em> come un prodotto di “artigianato digitale”, nel solco delle più gloriose imprese della tradizione di provincia, dove ogni cosa è fatta “a mano”, curata in maniera certosina e senza lasciare spazio all&#8217;improvvisazione (certo è un modo di dire perché c&#8217;è anche l&#8217;elemento dell&#8217;imprevedibilità in scaletta, ossia gli interventi in chat dei nostri visitatori).</p>
<p>Per venire quindi alla domanda, penso che il format sia replicabile. <em>La Nota</em><em> Storta</em> nasce come un esperimento che, in prospettiva, vorrei che avesse uno sviluppo maggiore, sino a diventare una rubrica nell&#8217;ambito di un vero e proprio palinsesto web: l’intento è quello e chi non lo ha capito, per parafrasare Negroponte, riferendosi a quei paesi che continuano a investire in telefonini e televisione, “è un paese destinato a morire”. Noi crediamo nella convergenza: basta vedere gli ultimi passi di YouTube o della Sony. Ancora una volta, l&#8217;Italia dimostra &#8211; con tante altre piccole realtà come la nostra &#8211; di avere il suo punto di forza nel tessuto della micro impresa e dell&#8217;artigianato riattualizzato in chiave digitale.</p>
<p><strong>Essendo nata nel web e per il web, La Nota Storta ingloba diverse qualità che rendono i suoi contenuti “open source”, nel senso che tutti possono – gratuitamente – vedere ogni singola puntata del programma e intervenire in diretta: quanto è coraggiosa una scelta simile per un editore interessato ad acquistare un format come questo, in un periodo in cui la discussione sulla gratuità dei contenuti online si sta orientando verso una soluzione “premium”?</strong></p>
<p>Bella domanda, a cui non è facile rispondere con sicurezza. Siamo ancora in un momento di sperimentazione. Sono convinto che l&#8217;open source sia uno strumento utile anche per fare business.</p>
<p>Lavoro in un&#8217;azienda che utilizza l&#8217;open source per offrire servizi e contenuti ai propri clienti. Con il team de <em>La Nota Storta</em> stiamo ultimando un piano di sponsorizzazione per coprire i costi del nostro lavoro. Se allarghiamo il discorso all&#8217;editoria, sia quella dei grandi gruppi italiani che quella delle piccole case editrici che vengono dall’informazione tradizionale (televisiva e cartacea),  è facile accorgersi come essa risulti, in genere, inadeguata al compito che è chiamata a svolgere. Molti gruppi editoriali mancano di apertura mentale, onestà intellettuale, sono analfabeti in tema di tecnologie, leggono e parlano poco, guardano troppa tv, si gingillano troppo con i telefonini per accorgersi che dovrebbero farsi da parte e lasciare spazio a persone e idee non nuove, ma diverse dalle loro. Il concetto di “premium” deriva da quella cultura del “nulla imbellettato” che ci hanno propinato fino ad ora. Ogni contenuto deve essere sì “premium”, ma aperto e libero a tutti. Invece si continua, nella maggior parte dei casi, a produrre razzumaglia televisiva e cartacea per “costringere” l&#8217;utente a pagare per “i contenuti migliori”. Questa deriva fa arrabbiare tante persone, non solo il sottoscritto. Ma ancora una volta la risposta non tarderà ad arrivare. Ormai gli strumenti sono a disposizione di chiunque. Quindi è più facile produrre e diffondere contenuti. Le menti e le idee che abbiamo a disposizione in Italia, la nostra antichissima cultura e la nostra storia giocheranno un ruolo sempre più importante adesso che non abbiamo più bisogno del supporto dei grandi gruppi editoriali per mostrare agli altri utenti cosa siamo in grado di fare. E&#8217; questa la novità. Ed è per questo che in tanti temono la rete e cercano, più o meno subdolamente, di limitarne la diffusione. Questo gioco perverso, comunque, è destinato a terminare poiché la gente inizia ad accorgersi che in futuro non saremo in grado di ricordare nessuno dei nomi degli attuali editori.</p>
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		<title>Intervista a Costantino Dilillo, autore di &#8220;Un greto di ciottoli&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 17:44:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Magni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Un greto di ciottoli”, romanzo giallo dello scrittore Costantino Dilillo, puzza di sigarette arse da avventori di un bar catapultato trent’anni indietro, ma mostra la genuinità di una tisana dalle ottime proprietà organolettiche. Cornice di questo quadro è la città di Matera, con i suoi anfratti storici, le sue case nei Sassi, il suo provinciale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>“Un greto di ciottoli”</strong><strong>, romanzo giallo dello scrittore Costantino Dilillo,</strong><strong> </strong>puzza di sigarette arse da avventori di un bar catapultato trent’anni indietro, ma mostra la genuinità di una tisana dalle ottime proprietà organolettiche. Cornice di questo quadro è la città di Matera, con i suoi anfratti storici, le sue case nei Sassi, il suo provinciale silenzio e la sua vocazione di città che ha fame di successo.</p>
<p>La trama ci parla di una sorta di investigatore privato, tale Pasquale Scanzano, alle prese con due casi apparentemente insignificanti ma che nascondono verità scomode per i protagonisti. Ne parliamo con l’autore</p>
<p><strong>Pur se tinto di atmosfere piacevolmente retrò, “Un greto di ciottoli” affronta tematiche molto attuali. Da dove hai tratto l’ispirazione per scrivere questa storia?</strong></p>
<p>Dalla realtà, dalla vita quotidiana, dalla cronaca. Le “storie” sono le rappresentazioni della realtà nella mente. Penso che il raccontare sia di per sé “ricerca”; ricerca di nessi, di concatenazioni fra gli eventi, di cause e di effetti. Il racconto giallo, poi è la ricerca per antonomasia, è ricostruzione, è cercare le ragioni dei fatti. Leonardo Sciascia diceva che gli scrittori sono degli sbirri mancati, sembra una provocazione ma aveva ragione, il processo della conoscenza e il raccontare si svolgono proprio come un’indagine. Questa è la scommessa “teorica” da cui è partito il mio romanzo giallo in cui a quella che Gadda chiamava la “ricostruzione del passato” si affianca lo scavo della natura umana, delle passioni che portano a delinquere. Il crimine non è appannaggio dei “professionisti” iscritti all’albo ma si presenta come sfondo sociale; piccoli abusi, la cresta, la mancia, il regalino, “il caffè”, la seconda attività in nero &#8211; che criminologicamente invece si chiama frode &#8211; corruzione, concussione, comparaggio, truffa sono appunto come lo sfondo della vita reale di ogni giorno, una serie di piccole attività devianti che non richiamano il conclamato delitto e rispetto alle quali si è rinunciato allo “scandalo”, in una sorta di tolleranza che in realtà è assuefazione.</p>
<p><span id="more-622"></span><img title="Continua..." src="../wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></p>
<p><strong>Il personaggio principale del romanzo, Pasquale Scanzano, veste i panni laceri di un eroe disilluso, con la fame di verità dettata non solo dal denaro che percepisce per indagare sui casi che gli vengono assegnati, ma anche – soprattutto, forse – dal desiderio di estirpare almeno un po’ delle tante ingiustizie quotidiane, comuni e non comuni. Chi o cosa potrebbe essere Pasquale Scanzano, nella vita reale?</strong></p>
<p>Be’, opponendosi alle prepotenze, di questi tempi potrebbe essere additato come un pericoloso giustizialista di quelli che una volta non hanno pagato il biglietto nel tram e quindi non si devono permettere di fare la morale ai grassatori abituali. Nel romanzo c’è davvero l’episodio di Scanzano che viaggia in autobus senza biglietto e un vecchio lo guarda male, tanto che Pasquale si sente a disagio e chiede di comprare un biglietto a bordo. La mitologia ha sempre personificato nelle figure degli eroi la sete di giustizia che anima gli oppressi di ogni epoca: Nembo Kid, Zorro, Gesù, Spartacus, Robin Hood, “eroi senza macchia e senza paura” le cui gesta, tramandate di generazione in generazione, hanno contribuito a tenere alta la speranza di poter vivere tempi migliori in un mondo che non si ha la forza di cambiare. Ma gli eroi individualisti sono simboli per la mitologia e per i romanzi; nella vita reale mi auspico un eroismo collettivo, che ci siano sempre più vecchietti che rimproverano Scanzano di non aver acquistato il biglietto, anziché cercare di non pagarlo a propria volta, e sempre più persone che, come Scanzano nel romanzo, si vergognano dell’abuso e vi pongono riparo. Scanzano nella vita reale potrebbe essere la società civile, l’opinione pubblica informata, saggia, vigile e gelosa delle regole della convivenza.</p>
<p>Scanzano è disilluso perché invece vede che la gente chiamata a decidere, da millenni continua a scegliere Barabba.</p>
<p><strong>In “Un greto di ciottoli” le donne, come in ogni giallo che si rispetti, rivestono ruoli fondamentali, negativa o positiva che sia la loro influenza sulla storia. L’unico che non si lascia distrarre dai sentimenti sembra proprio Scanzano: c’è un disegno preciso, dietro questa decisione?</strong></p>
<p>Scanzano adora Lucrezia, questa è la verità, ama profondamente le sue ricette e non è geloso che ella viva con Francuccio. Le altre donne in fondo hanno in questo romanzo il ruolo classico della letteratura poliziesca, la inquietante committente, la badante, la splendida tisaniera. La figura di donna descritta con maggior sentimento forse è quella che compare solo in un racconto del passato, fra una pietanza e l’altra, avvolta in una intensa nostalgia.</p>
<p><strong>Il tuo romanzo sembra essere un omaggio a un’intera città e alla varia umanità che la abita. Quanto dei luoghi descritti all’interno del romanzo c’è in Costantino Dilillo?</strong></p>
<p>Tutto. Non sono nato a Matera, ci venni a vivere da Irsina nel ’67 e ho avuto tuttavia la ventura di risiedere in zone diversissime della città, a Borgo Venusio sino al 1970 e poi nel centro cittadino, per cui ho avuto modo di “sentire” le diverse anime di questa complessa cittadina, frequentando ambienti tra i più diversi. Questa conoscenza ampia e trasversale degli ambienti cittadini mi ha molto aiutato nelle descrizioni e l’omaggio a una realtà complessa come quella di Matera è profondo e sincero. Una città non è solo le sue mura.</p>
<p><strong>Attualmente stai lavorando a un nuovo romanzo o intendi continuare a creare storie che si adattino al personaggio Pasquale Scanzano?</strong></p>
<p>Scrivo sempre. Appunti, annotazioni, descrizioni che se non annotate subito vanno perdute nei palinsesti della mente. Scrivo racconti per una nuova antologia che sarà completa fra qualche tempo. Pasquale Scanzano sta lavorando a una nuova ricerca; quando l’avrà completata, me la racconterà a modo suo e io forse la scriverò.</p>
<p><strong>Un greto di ciottoli</strong><br />
di Costantino Dilillo<br />
140 pagine<br />
Euro 9,00<br />
BMG Editrice</p>
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		<title>Il tarlo del 2019 nelle teste materane</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 18:37:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Magni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi introduco nella discussione che a Matera vede protagonisti, più o meno, produttori di cultura e non che dicono la loro sulla candidatura di Matera a capitale europea della cultura per l&#8217;anno 2019. Non voglio porre l&#8217;attenzione su quanto sia opportuna o meno la candidatura, quanto sul fatto che la stessa abbia svegliato le menti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi introduco nella discussione che a Matera vede protagonisti, più o meno, produttori di cultura e non che dicono la loro sulla <strong>candidatura di Matera a capitale europea della cultura</strong> per l&#8217;anno 2019.</p>
<p>Non voglio porre l&#8217;attenzione su quanto sia opportuna o meno la candidatura, quanto sul fatto che la stessa <strong>abbia svegliato le menti pensanti della città dei Sassi</strong>, soffermandosi sul livello culturale della popolazione materana. In tal senso, sono state illuminanti e coraggiose le parole di Antonio Andrisani che &#8211; nel video dell&#8217;ultima puntata de<em> La Nota Storta</em> (quella con Angelo Tosto come ospite), programma dell&#8217;amico <a title="Donato Mola" href="http://www.hyperbros.com" target="_blank">Donato</a> &#8211; fa un quadro condivisibile ma scoraggiante del livello culturale a Matera, bocciando praticamente la candidatura. La posizione di Andrisani non è l&#8217;unica di questo genere ed è questo che mi ha portato a scrivere il post.</p>
<p>Io penso che  il fine perseguibile da noi materani, attraverso la candidatura della città a capitale europea della cultura, non deve essere altro che l&#8217;inizio di una discussione seria e ragionata sullo stato della cultura a Matera, sulle <strong>effettive potenzialità e le reali difficoltà che quotidianamente chi produce cultura incontra</strong>. E&#8217; da questo punto di vista che vedo l&#8217;utilità della candidatura, ma solo se realmente iniziamo a ragionare sulle soluzioni da adottare per innalzare il livello culturale di Matera, indice che non si misura solo attraverso le presenze nei cinema cittadini o nelle librerie, ma anche attraverso la partecipazione delle persone alle cose che interessano l&#8217;intera comunità. Di questo stimolo alla discussione, permettetemi, occorre dare atto a chi nella candidatura crede.</p>
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		<title>Raccolta differenziata a Matera</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 15:17:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Magni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Matera, dintorni e altro]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie internettiane]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri, letture e letterature]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo deciso di mettere a disposizione una guida on line in pdf (scansionando il manualetto che viene consegnato assieme ai bidoncini per la raccolta differenziata), ma noto &#8211; con piacere &#8211; che sul sito del Comune di Matera hanno già provveduto. Siccome questo è un blog urbano e siccome attraverso queste pagine web il sottoscritto cerca di rendersi utile all&#8217;intera cittadinanza, copio qui di seguito i links utili per meglio comprendere la <strong>raccolta differenziata a Matera</strong>:</p>
<p><a title="Manuale raccolta differenziata a Matera" rel="nofollow" href="http://www.comune.matera.it/comuneinforma/servizi/differenziata/opuscolo.pdf" target="_blank">Manuale raccolta differenziata Matera</a></p>
<p><a title="Presentazione del nuovo servizio di raccolta" rel="nofollow" href="http://www.comune.matera.it/comuneinforma/servizi/differenziata/presentazione.pdf" target="_blank">Presentazione del nuovo servizio di raccolta</a></p>
<p><a title="Planimetria generale stradario Matera" href="http://www.comune.matera.it/comuneinforma/servizi/differenziata/stradario.pdf" target="_blank">Planimetria generale stradario</a></p>
<p>Per quanto concerne il calendario per il ritiro dei rifiuti da parte del personale addetto, varia a seconda della zona in cui risiedete. Troverete i calendari, divisi per zona, all&#8217;interno del documento di <a title="Presentazione del nuovo servizio di raccolta" rel="nofollow" href="http://www.comune.matera.it/comuneinforma/servizi/differenziata/presentazione.pdf" target="_blank">presentazione del nuovo servizio di raccolta.</a></p>
<p>Buona raccolta differenziata a tutti i materani e &#8211; parafrasando lo spot in onda sulla tv locale &#8211; facciamo la differenza.</p>
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