Category: Pillole di cultura digitale


Per internet più accessibile (in tutti i sensi)

novembre 2nd, 2009 — 2:46pm

Foto di Multimedia Didattica

Se internet fosse paragonata a un telecomando con pochi, fondamentali bottoni per la visione della tv si griderebbe allo scandalo o potrebbe essere la via d’accesso al mondo del web per quelle persone che dichiarano di percepire la rete come uno strumento inutile, nelle loro vite?

E’ la riflessione che ho fatto, con conseguenti voli pindarici di marketing, dopo aver letto un articolo di Roberto Venturini su Apogeonline (il link lo trovate alla fine del post). In particolare, riporto alcuni passaggi che mi sembrano fondamentali per avviare un ragionamento su come e quanto internet possa essere plasmata per attirare anche i più scettici (anziani, nella maggior parte dei casi):

Come ho già scritto più volte, il fatto che in Italia sia più o meno il 50% della popolazione ad usare Internet va interpretato; per capire se sia un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Certo, all’estero sono di più (non ovunque), ma il nostro è un paese di anziani e anche un po’ vecchio di testa. Se poi andiamo a spaccare questo macrodato che dice tutto e dice niente, si vede chiaramente come il digital divide esista, come in parte sia geografico (le penetrazioni a Milano e a Roccaraso non sono certamente comparabili), ma sia soprattuto di testa. Insomma uno scenario variegato.

Aggiungiamo a questo un altro dato. Secondo l’Osservatorio Italia Digitale 2.0 di Confindustria il 73% della popolazione che non possiede un personal computer ritiene inutile dotarsi dei servizi della rete e di un collegamento a banda larga. Internet. Inutile.
Ora è ovvio a chiunque di noi quanto Internet sia invece utilissimo per qualsiasi cosa uno debba o voglia fare.

L’articolo è interessante, a parere mio, poiché nella discussione che ne segue si accenna – spesso  indirettamente e con esempi pratici – al web design e alla mole di informazioni reperibili sul web, all’usabilità dei siti internet  e al digital divide.

Personalmente, mi convinco sempre di più che a essere rese  “stupide” e semplici debbano essere le interfacce e non i contenuti, perché occorre facilitare l’uso di uno strumento che è nato da geeks e programmatori ma vuole presentarsi a tutti, con una veste molto meno formale. Fra i commenti che seguono l’articolo ce n’è uno in particolare nel quale viene fatta una riflessione che può sembrare provocatoria ma che riassume il pensiero di una internet meno dispersiva, più usabile e usata.

Link all’articolo di Roberto Venturini su Apogeonline

Ah, i voli pindarici a cui accennavo prima riguardavano una di quelle idee malsane che balzano in testa mentre si legge qualcosa di interessante: un internet provider dedicato agli over 60 che intendono navigare ma non sanno da dove partire. Fornitura a basso costo di una connessione, un laptot dai servizi essenziali, un sito web semplicissimo e una guida on e off line che accompagna – passo dopo passo – l’utente nei meandri del web, con annessa un’applicazione in grado di semplificare i contenuti di qualsiasi sito web.

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A|Maze – Gioco evento della città di Matera

ottobre 16th, 2009 — 11:13am

Torno da Roma e, come al solito, scopro l’organizzazione di eventi interessanti che si terranno a Matera i giorni 29 e 30 Ottobre.
In occasione degli Open Days 2009, infatti, creativi di tutta Italia si daranno appuntamento nella città dei Sassi per presentare, incoraggiare, foraggiare progetti e idee creative grazie al team di Kublai e ad altri soggetti che hanno fatto della creatività e dell’innovazione il proprio punto di forza.

Il 30 ottobre, in particolare, chi vorrà potrà partecipare a una sorta di GDR - non saprei come definirlo altrimenti – chiamato A|Maze e creato dalla Daedalus Corporation. In pratica, penso si tratti di una sorta di gara di orienteering 2.0, con cellulari e il paesaggio urbano di Matera a farla da padroni, in cui occorre risolvere enigmi e scovare elementi utili mentre si viene rincorsi da personaggi misteriosi di cui l’organizzazione non svela alcun particolare.


Per i meno allenati, saranno installati dei check point che permetteranno di conoscere e vedere Matera sotto un altro aspetto (anche in questo caso vige il massimo riserbo…) e discutere sulla fattibilità di idee e progetti.

Un’occasione da non perdere per quanti hanno in mente idee grandiose e non sanno come realizzarle. O anche per scoprire lati nascosti della città dei Sassi

Links utili:

A|Maze Matera – Gioco evento della città di Matera

Open Days 2009 a Matera – Progetto in 1 giorno e Matera FabLab

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Siti in Flash: il mio (e non solo mio) no

ottobre 12th, 2009 — 11:36am

Photo credits: ZeroFractal Studio

Quando qualche azienda (soprattutto per la mia attività da free lance) mi propone un lavoro e inizia a chiedermi cose svolazzanti per le pagine del sito, mi impegno seriamente a spiegare le dinamiche relazionali del web odierno, a introdurre concetti come l’usabilità e l’indicizzazione, a rendermi promotore della conversazione sui nuovi media e a indicare l’obiettivo principale di un sito web, ovvero la presenza di contenuti e informazioni utili all’utente che è arrivato – per caso o tramite ricerca – sul nostro sito. Se ciò non dovesse bastare, declino gentilmente l’offerta. I motivi sono due:

1. non ho mai imparato a usare Flash (un po’ per pigrizia, lo ammetto, e un po’ per mancanza di qualche docente o corso – dalle mie parti – che possa insegnarmi il pur interessante mondo delle animazioni in Flash);

2. reputo (a ragione o a torto, lo vedremo tra un po’) i siti interamente sviluppati in Flash come qualcosa di superato, poco usabili, difficilmente aggiornabili, poco – o nulla – conversazionali, poco indicizzabili, poco utili a perseguire il fine ultimo di un sito web che si rispetti: informare l’utente e renderlo protagonista di quello di cui si discute.

3. Flash dovrebbe fare quello per cui è nato: creare animazioni per banners, advergames e animazioni varie, non interi siti web. Non si tratta di una crociata contro lo straordinario strumento di casa Adobe, ci mancherebbe: voglio solo contribuire all’esatta collocazione di Flash.

Fortunatamente, riesco a far cambiare idea alla maggior parte delle persone che si rivolgono a me – anche solo per un consiglio – ma altre, invece, pensano a internet più come a un quadro che a un libro.

Riporto, di seguito, alcuni links relativi a opinioni – più o meno rilevanti – sull’utilizzo di Flash nei siti internet. Buona lettura:

Utilizzare Flash: pro e contro – Seminline Blog

Il sito e il Flash: quando usarlo e quando no – Eurogroup

7 motivi per evitare Flash come la peste quando si progetta un sito web – Antezeta

Flash e i motori di ricerca – TomStardust

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mIRC, quando Facebook non era nemmeno un’idea

settembre 20th, 2009 — 7:39pm

Il bello del web, per chi non è avvezzo alle materie storiche, è che non bisogna farne risalire l’origine all’età della pietra nè ci sono date ante deum che indicano le tappe fondamentali che hanno segnato – nel bene e nel male – la breve cronologia storica di internet.

Io ho fatto la conoscenza di internet grazie a un amico smanettone che mi fece conoscere un programma molto usato in quel periodo (si parla del 1998), quando ADSL e banda larga erano cose di cui discutevano in pochi. Uno dei ricordi più belli, che conservo con piacere e un po’ di nostalgia, è quello che mi vede balzare indietro di undici anni, nella mia vecchia casa dell’estrema periferia nord di Matera, con lo stereo appena acceso che suona le graffianti melodie degli Alice In Chains (Youtube, LastFm e compagnia bella erano mere illusioni di un futuro che vedevamo ancora troppo lontano eppure si sarebbe rivelato molto vicino) e la speranza che il modem 56k non faccia i capricci e mi connetta al mondo, grazie soprattutto al programma di cui parlavo prima: il mIRC.

Schermata connessione MIRC Per chi non lo sapesse, prima di Messenger e ancora prima di Facebook e social network vari, uno dei pochi modi di conoscere gente e comunicare con il mondo intero era il protocollo di rete IRC. Per dirla in soldoni, la prima chat esistente sul web. Ma come connettersi a questo fantastico mondo, fatto di schermate nere e nick fantasiosi (è solo con l’avvento di Facebook, infatti, che le persone hanno iniziato a usare i propri nomi anziché pseudonimi per farsi conoscere nella rete)? Semplice: bastava scaricare un programma (più esattamente, un client) per IRC. Il più famoso e più semplice da usare era, verso la fine degli anni ‘90, il mIRC. Evito di raccontarvi la storia di quella che viene considerata una delle dieci applicazioni più scaricate, da quando internet esiste, visto che ci sono migliaia di pagine dedicate a questo client.

Anche io, che non ero affatto uno smanettone, iniziai ad amare internet e i nuovi media proprio grazie al mIRC ed è tramite il canale #matera (la chat in cui si connettevano quasi tutti i materani che in quel periodo possedevano un pc e avevano a disposizione una connessione a internet) che ho conosciuto i miei migliori e attuali amici.

Una volta imparato i vari termini informatici inerenti la rete IRC, osservata quotidianamente come fosse un testo di legge la Netiquette della chat, anche io mi sono evoluto e da mIRC sono passato al Venom Script, un potente client per IRC con una miriade di funzioni. Con il Venom, ma anche con altri script (ricordo il Diavoletto Script) era possibile fare tante cose simpatiche, tipo far cadere (disconnettere) gli amici e i nemici che popolavano la chat semplicemente inviando una serie continua di ping al loro computer (non provateci adesso: era uno dei difetti del modem 56k, oltre la lentezza…). Oppure, inviare stupendi disegni in codice ASCII, con il forte rischio di essere kickati (cacciati ma subito riammessi) o bannati (in questo caso, occorreva entrare nelle grazie di qualche operatore per essere riammessi) dal canale.

Ci si conosceva, ci si scambiava il numero di telefono con persone che non avevi ancora conosciuto personalmente nè avevi visto in foto. Era il bello e il brutto di quel mondo fatto di parole e suoni che oggi possono risultare superati. Ma quanto darei per risentire il ronzio del modem che tenta – affannosamente – di connettersi a internet…

Ah, all’epoca mica mi chiamavo Carlo: per tutti ero pepper^. Anche in giro ci si salutava – un po’ cocciutamente – con il nick e con il vero nome. Ancora oggi, giuro, ho nella mia rubrica telefonica i numeri di amici registrati con il nick storico dei tempi del mIRC.

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Cedolino stipendi dipendenti della ASL 4 Matera

maggio 16th, 2009 — 10:09am

cedolino-for-dummiesVoglio venire incontro a tutti voi che giungete  sul mio blog cercando su Google la combinazione di keywords “cedolino asl 4 matera”.

Immagino che non sappiate come accedere al vostro cedolino, pur avendo ricevuo – tramite documento cartaceo – i dati di accesso e il link alla intranet aziendale, vero?

Non vi preoccupate, mia madre era messa come voi e ho dovuto guidarla io alla scoperta del servizio on line che la ASL 4 di Matera le ha messo a disposizione.

Prima di procedere, assicuratevi di avere a portata di mano la lettera delle ASL contenente nome utente, password e codice PIN.

La procedura è semplicissima: digitate l’indirizzo https://intranet.aslmt4.it/, inserite nome utente e password. A questo punto, accederete in una pagina contenente testo informatio a sinistra e un box, in alto a destra, contenente alcuni vostri dati (cognome e nome, nome utente, codice fiscale e matricola personale) oltre al campo in cui inserire il PIN. Una volta inserito il PIN, cliccate su Accedi (è proprio sotto il campo dove avete inserito il PIN): accederete a una pagina in cui sono presenti tre box. Partendo da sinistra, il primo è quello in cui sono presenti i cedolini: dovrete selezionare con un semplice click di mouse il mese che vi interessa e cliccare su Salva cedolino (si trova proprio sotto il box). Apparirà, a questo punto, un pop up per il salvataggio del cedolino in formato .PDF: salvatelo e il gioco è fatto.

Stessa procedura per gli altri documenti di cui è possibile effettuare il download da quella stessa pagina (Anno presenze, Modelli CUD, Inquadramenti giuridici ed economici).

“Cedolino ASL 4 Matera for dummies” :-)

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